8 luglio 2015

[The mortality doctrine 01] VirtNet runner. Il giocatore - James Dashner

Oggi, finalmente, concludo i commenti del tris che avevo lasciato in sospeso. Spero questo mese di riuscire a pubblicare altri commenti. Ho alcune nuove letture in previsione. Vedremo.
Il libro di cui vi sto per parlare è VirtNet runner. Il giocatore dell'autore americano James Dashner. È molto probabile che di questo autore abbiate letto la trilogia Maze runner o per lo meno il primo volume Il labirinto. O forse avete visto il film che ne è stato tratto? Credo sia impossibile non aver mai sentito nominare questo autore negli ultimi tempi. Dopo aver pubblicato la prima trilogia e il rispettivo prequel, la Fanucci ha acquistato i diritti del primo volume (sulla pubblicazione dei seguiti non bisogna mai metterci la mano sopra il fuoco) della sua nuova trilogia intitolata da lui stesso The mortality doctrine, (nel libro tradotto con la Dottrina della Mortalità), Il giocatore appunto. In inglese il titolo è The eye of minds, traducibile con un orrendo e insensato L'occhio delle menti, ed è stato pubblicato a ottobre 2013, il secondo volume The rule of thoughts ad agosto 2014 mentre il terzo e ultimo volume della trilogia si intitolerà The game of lives e sarà pubblicato in autunno 2015. Ritengo che la traduzione del titolo da parte della Fanucci sia azzeccata a metà. Sicuramente Il giocatore è molto pertinente e può riferirsi sia al protagonista che all'antagonista. Tuttavia VirtNet runner è fin troppo identico a Maze runner: nel secondo caso lo stesso autore aveva parlato dei runners (i velocisti, nell'edizione italiana) del labirinto, qui, invece, i runner non esistono. Il VirtNet sì.
E anche la copertina non smentisce il tentativo di associare la prima trilogia con la nuova serie. Vi metto la copertina de Il labirinto qui a sinistra. Notate qualche somiglianza con la copertina de Il giocatore? Stesso identico concept, stesse proporzioni, stesso font. Se guardate con attenzione il nome dell'autore non è a colore pieno, ci sono alcuni spazi vuoti per esempio sulla m, sulla d e sulle s. Confrontateli ora tra le due copertine. Gli spazi vuoti sono nella stessa esatta posizione. Del tipo che hanno riesumato la grafica della precedente trilogia e sostituito colori e contenuti. Un punto in meno per il decisamente scarso sbattimento nel creare la nuova copertina. Almeno questa volta, anche se scopiazzata dalla vecchia, l'edizione italiana non è brutta. E apprezzo il fatto che abbiano segnalato che Il giocatore è il primo volume di una serie. Lettore avvisato, mezzo salvato. Preferisco, comunque, la copertina originale che trovate qui a destra perché la trovo diversa dal solito, molto futuristica.

Trama. In un futuro non molto lontano da noi, la realtà virtuale ha quasi spodestato quella di tutti i giorni. Milioni di utenti si affannano sul VirtNet con il loro alterego, giocando o chiacchierando con gli amici. Ma c'è un pericoloso personaggio, Kaine, che sta minacciando i giocatori. Michael è stato scelto dalla SVN - la Sicurezza del VirtNet - per trovare ed eliminare Kaine. Questo non è solo un gioco, se muori sei morto per davvero.

La vicenda si svolge in un imprecisato futuro che ritengo non essere troppo lontano dai giorni nostri. A un certo punto, viene citata una guerra per la conquista di una miniera d'oro in Groenlandia nel 2022 durata due anni e Michael dice che è successo diverso tempo prima, senza specificare quanto prima (A nessuno della sua età importava sapere cosa fosse accaduto nel passato). A un sedicenne attuale importa zero di quello successo, per dire, durante la guerra del Golfo degli anni '90 e non andiamo indietro di molto. Per cui potremmo essere intorno al 2050 o giù di lì. La tecnologia del VirtNet potrebbe essere disponibile tra non molti anni. Il VirtNet è realtà virtuale, un mondo virtuale in cui gli utenti possono fare di tutto. Attraverso la loro NeuroCella, comunemente chiamata Bara, e il NeuroCablo si connettono virtualmente a questa realtà in cui possono giocare ma anche interagire con altri utenti. Una sorta di community in cui gli utenti possono addirittura nutrirsi: mangi un panino, ne senti il sapore e il profumo e, intanto, al tuo corpo nella Bara vengono iniettate sostanze nutritive per endovena. Lo trovo orrendo. Capisco il cazzeggio time nella realtà virtuale ma almeno le funzioni primarie è orribile che vengano realizzate nella Bara. E ci fanno pure pipì.

Parliamo un attimo dei riferimenti de Il giocatore. Ovviamente trova diversi agganci con libri e film precedenti, come sempre quando parliamo di realtà virtuale. La NeuroCella mi ha inevitabilmente richiamato il mitico film Avatar di James Cameron, in cui il guidatore di avatar, le creature ibride Na'vi umane, si sdraiava in una bara, chiudeva il coperchio e si proiettava con la mente nel corpo dell'avatar. Il NeuroCablo che si infila in collo, schiena e braccia è Matrix senza nemmeno pensarci due volte. I giocatori che rimangono intrappolati nel VirtNet e che muoiono davvero è l'anime Sword Art Online o il film di Spy kids. Aggiungo anche l'italiano L'ultimo sogno di Valentina Fontana (di cui trovate il mio commento a questo link) a cui ovviamente Dashner non si è ispirato, è stato solo un caso che parlino di un argomento simile. Lo aggiungo perché l'ho letto e mi sembra giusto che finisca nella lista delle similitudini. Lo stesso Dashner si riferisce a Il giocatore con queste parole: The best way I can describe it is The Matrix meets Inception (Il modo migliore con cui posso descrivere il libro è Matrix incontra Inception). Quindi già ammette di aver preso ispirazione da dei big, quello che posso fare io è constatarla.

La narrazione è in prima persona al passato, con l'unico punto di vista esclusivo di Michael. Lo stile è semplice, adatto anche a un pubblico giovane a cui il libro è rivolto. La casa editrice americana che per prima ha pubblicato Il giocatore consiglia come età di lettura dai 12 anni in su; è indicato, quindi, agli adolescenti. Descrizioni e dialoghi sono verosimili ma non le migliori che abbia visto. Vi trascrivo una delle più interessanti così potete giudicare voi. 

Una grande vallata si estendeva a perdita d'occhio ed era ricoperta da trincee, in apparenza scavate in maniera casuale nel ghiaccio. Un sentiero correva irregolare nel mezzo. Ogni trincea sembrava essere ricoperta da qualcosa, un materiale scuro che probabilmente serviva ad arginare l'umidità. Non riusciva a vedere chiaramente all'interno degli ampi fossati, ma ogni tanto emergeva la testa di un soldato che si affacciava verso l'esterno.

La trama, sebbene come abbiamo già detto non presenti elementi originali, è buona, costruita bene con coerenza e chiarezza. Il finale mi ha lasciato piacevolmente sorpresa. Forse era un po' scontato ma io sono una lettrice tonta e, a meno che proprio non sia telefonato, non mi accorgo mai dei vari possibili indizi lasciati dall'autore (con intenzione o meno). Il protagonista Michael potrebbe avere delle potenzialità ancora da esprimere nei seguiti. Per il momento mi è sembrato un ragazzetto curioso quanto basta, intelligente, intraprendente e anche coraggioso. Vorrei sapere qualcosa in più, invece, sui suoi amici Sarah e Bryson. Che background hanno, che aspettative hanno nei confronti della missione, eccetera.

Concludo dicendo che, dopo un libro quasi del tutto privo di azione come Timebound, Il giocatore è stata una boccata di aria fresca. Di azione, per fortuna, se ne vede parecchia. Pertanto aggiungo una mezza stellina per questo motivo. In generale il libro è sufficiente, plot carino, personaggi simpatici, finale interessante. Ovviamente la poca originalità della tematica lo penalizza un pochino ma si fa leggere e scorre liscio senza intoppi. Ve lo consiglio come lettura estiva leggera.


Vi lascio il link di ibs: Il giocatore - James Dashner

Autore: James Dashner
Dati: 2015, 294 p., rilegato
Traduttore: Cattaneo M. R.
Editore: Fanucci

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