24 aprile 2015

[Eroi dell'Olimpo 05] Il sangue dell'Olimpo - Rick Riordan

Buon pomeriggio lettorissimi!
Ho tergiversato per qualche giorno prima di decidermi a scrivere questo commento. Il motivo è che quando scrivo un post su un libro appena letto è come se rielaborassi le informazioni e le emozioni che mi sono state trasmesse. In qualche modo lascio andare il libro e lo archivio nella memoria, sia del cervello che digitale. E questa volta non ero per niente pronta a lasciarlo andare del tutto perché è l'ultimo di una serie e, con ogni probabilità, non rivedrò mai più i suoi personaggi. Per cui oggi, a malincuore, lascio andare il quinto capitolo della pentalogia Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan, Il sangue dell'Olimpo, e la concludo.
Il sangue dell'Olimpo è stato pubblicato a metà aprile 2015, mentre il suo gemello in lingua originale è uscito in libreria a ottobre 2014. Inevitabilmente, dopo poco, sono apparse online numerose traduzioni amatoriali del libro ma ho resistito alla tentazione e atteso con pazienza che la Mondadori pubblicasse in italiano. Ora Riordan ha in stesura una nuova trilogia con protagonista Magnus Chase, il cugino di Annabeth (a cui tra l'altro Annabeth accenna brevemente in questo libro), e ci saranno gli dèi e i miti norreni (Thor e Odino, per intenderci). Dopo dèi greci, romani ed egizi, Riordan ci prova con i miti delle fredde terre nordiche e si intitolerà Magnus Chase and the gods of Asgard. Nemmeno a dirlo, lo leggerò appena verrà portato in Italia ma ci vorrà ancora un po' perché l'uscita in inglese del primo capitolo The sword of summer è prevista per ottobre 2015.
Per quanto riguarda Il sangue dell'Olimpo, già da alcuni mesi prima dell'uscita ufficiale, nelle librerie online, si poteva trovare la prevendita del libro e il titolo assegnato era La fine degli dèi. Il che mi aveva fatto storgere di molto il naso perché il titolo originale è The blood of Olympus (Il sangue dell'Olimpo) e mai la Mondadori aveva tradotto il titolo con così tanta libertà, è sempre stata molto scrupolosa e, per i precedenti, aveva fornito titoli tradotti impeccabilmente. Poi, quasi per caso, Valentina del gruppo fb sui fantasy che frequento (si chiama Libri fantasy, se volete cercarlo e iscrivervi) ha condiviso dal gruppo italiano su Percy Jackson una sorta di contest indetto proprio dalla Mondadori a inizio febbraio. Sono state fornite le immagini di quattro copertine ed è stato chiesto al popolo internettiano di scegliere la propria preferita. In realtà, le immagini di copertina erano due, ciascuna con due titoli diversi: nelle copertine A e C appariva il titolo La fine degli dèi mentre le copertine B e D utilizzavano Il sangue dell'Olimpo. Avevo scartato a priori le due in cui il titolo era tradotto male e la scelta rimaneva, quindi, sulla B e sulla D. Erano entrambe molto belle e io ho scelto la D, che è quella che ha ricevuto più voti di tutte ed è stata utilizzata come copertina finale. Per fortuna, perché La fine degli dèi non si poteva sentire e oltretutto era anche fuorviante. Ho scelto questa copertina perché, rispetto all'altra che vi ho messo sopra sulla destra, l'ho trovata più dinamica. Il fuoco attorno le dà un'aria esplosiva e poi la profezia dice Fuoco o tempesta il mondo cader faranno per cui mi sembrava molto più pertinente. Il mondo che cade non è da prendersi in modo letterale e l'eroe che cade verso il vuoto non mi convinceva. Visto che è l'ultima copertina della serie doveva essere con il botto, no?

Attenzione: rischio spoiler se non avete letto i quattro precedenti! Nessun spoiler sul libro in questione, come sempre.

Trama. Il gruppo di semidei si è diviso. Nico e Reyna, accompagnati dal satiro Hedge, si stanno dirigendo con l'Athena Parthenos al Campo Mezzosangue a New York, dove i romani stanno per attaccare. Gli altri sette semidei della profezia hanno il compito di sconfiggere l'esercito di Gea nel punto in cui sta per risorgere, all'acropoli di Atene. I due gruppi incontreranno sia amici che nemici e il pericolo sarà sempre dietro l'angolo ma non ci sarà tempo per lasciarsi sopraffare: il risveglio di Gea è vicino.

L'avventura inizia il 20 luglio e mancano solo dodici giorni al primo agosto, giorno designato per il risveglio di Gea. Inutile dirlo che, arrivarci interi, sarà un'impresa non da poco. Oltretutto, ad abbattere il cuore dei semidei la conferma non troppo velata che uno dei sette dovrà morire. Se poi l'ingombrante statua di Atena, rubata ai greci dai romani, non viene portata in tempo al Campo Mezzosangue, i semidei romani e greci finiranno per muoversi guerra l'uno con l'altro e Gea vincerà del tutto. L'unico modo di sconfiggere i suoi giganti è dar loro la morte per mano di un dio e di un semidio insieme ma, al momento, gli dèi sono troppo occupati a combattere loro stessi, divisi tra la parte romana e quella greca. La pace tra i due Campi appianerà finalmente il conflitto interno agli dèi e li renderà capaci di mostrarsi integri e aiutare i loro semidei a eliminare i giganti di Gea.

La narrazione è in terza persona al passato e i pov cambiano ogni quattro capitoletti. Per la prima volta da quando è apparso il personaggio di Nico, era La maledizione del titano, in Il sangue dell'Olimpo abbiamo il suo punto di vista e finalmente lo conosciamo a fondo. È sempre stato un personaggio per me interessante ma poco trattato e sono molto contenta che gli sia stata data la possibilità, almeno nell'ultimo capitolo, di raccontarci i suoi demoni e scoprire le carte. E si è rilevato un ottimo personaggio, più complesso e tormentato del previsto. Oltre a Nico, abbiamo Reyna, Jason, Leo e Piper. Riordan ha deciso di non dedicare pov specifici ad Annabeth, Percy, Frank e Hazel. Probabilmente Riordan ha scelto i semidei più rilevanti in base allo svolgimento della trama; tutti non poteva di certo usarli anche perché era necessario raccontare le vicende dell'Athena Parthenos e del suo travagliato viaggio verso New York. Devo ammettere che, se da una parte mi rende felice l'inserimento di Nico, sono delusa di non aver trovato Percy per l'ultima volta. Per me, il figlio di Poseidone rimane il fulcro di tutto, nonostante non sia più un one man show come nella precedente pentalogia. Riconosco che i protagonisti adesso sono anche gli altri otto eroi e che, effettivamente, la presenza di Percy è costante e rilevante, raccontata attraverso gli altri pov. Tuttavia, non posso fare a meno di dispiacermi. I dialoghi brillanti venati di umorismo, lo stile semplice ma curato alla portata di tutti e l'azione costante rendono Riordan un ottimo intrattenitore. La trama fila liscia fino in fondo e il finale non lascia delusi. So che a riguardo online troverete spoiler sulla morte di un personaggio ma non ho intenzione di farne. Morirà un personaggio davvero? O sarà tutta una finzione, un trucco? Sarà qualcosa di definitivo? Lo scoprirete solo leggendo Il sangue dell'Olimpo. O la trama su wikipedia inglese, fate voi.

Allo stesso tempo vorrei tirare le somme e non tirarle. Concludere vuol dire lasciare andare gli Eroi dell'Olimpo e tutti i suoi semidei. Da una parte sogno di tuffarmi di nuovo nelle loro avventure, magari quando saranno più grandi; dall'altro sento che è giusto così, che se voglio posso immaginarmeli adulti con Annabeth architetto di fama mondiale e Percy, il solito scherzoso Percy, che magari studia gli oceani. Chi meglio di lui può immergersi nelle profonde acque e scoprirne i misteri? E Frank, un generale dell'esercito o Nico, finalmente felice che ha trovato la sua pace. Forse Riordan non scriverà più di loro o forse sì. Fattostà che due pentalogie pensate per ragazzini, Percy Jackson e gli dèi dell'Olimpo ed Eroi dell'Olimpo, hanno fatto breccia nel mio cuore di adulta, regalandomi personaggi che difficilmente dimenticherò.
Ok, sono piuttosto sentimentale e sinceramente non so spiegare perché mi sia piaciuta così tanto questa saga. Sono consapevole dei suoi limiti sia in termini di trama, di stile che di narrazione eppure... non lo so, sorvolo su tutti i difetti e penso solo ai pregi, come una sciocca ragazzina innamorata. Abbiate pietà di me.

Sette mezzosangue alla chiamata risponderanno.
Fuoco o tempesta il mondo cader faranno.
Con l'ultimo fiato un giuramento si dovrà mantenere,
e alle Porte della Morte, i nemici armati si dovran temere.


Vi lascio il link di ibs: Il sangue dell'Olimpo - Rick Riordan 

Autore: Rick Riordan
Dati: 2015, 484 p., rilegato
Traduttore: Baldinucci L.; Melosi L.
Editore: Mondadori (collana I grandi)

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