24 febbraio 2015

[Il libro e la spada 01] La via della collera - Antoine Rouaud

Buon pomeriggio amici fantamaniaci!
Mi dispiace di averci messo così tanto per il nuovo commento ma dovevo recuperare diverse puntate di The blacklist, il telefilm con James Spader nei panni di un enigmatico criminale ricercato. Se vi piace il genere thriller-poliziesco vi assicuro che non potete perdervelo, è bellissimo. Probabilmente ci metterò un pochino di più anche per il prossimo commento che sarà sull'intera trilogia Epidemia zombie di Z.A. Recht.
Bando alle ciance, oggi vi parlo del primo libro della nuova trilogia Il libro e la spada di un autore francese esordiente che ho trovato molto interessante: La via della collera di Antoine Rouaud. L'edizione originale La voie de la colère è dell'ottobre 2013 mentre in Italia arriva a gennaio 2015 a cura della Bur Rizzoli. Sul sito dell'autore è possibile trovare un riferimento ad altri due volumi in uscita nel 2014 e nel 2015. Tuttavia sembra che il volume due non sia ancora stato pubblicato e che Rouaud non sia ancora soddisfatto della stesura. In un suo post dell'ottobre scorso dice chiaramente che scrivere il secondo libro di una trilogia è difficile, che non vuole che la trama sia sciatta per rispetto dei suoi lettori e che, quindi, ha bisogno di altro tempo. Per cui aspettiamo e vedremo come sempre.
Momento copertina. Molto, molto bella. E la cosa migliore è che tutte le edizioni non in francese abbiano mantenuto la stessa identica copertina. Oltretutto quella italiana, a differenza di quella spagnola per esempio, ha voluto evidenziare il fatto che sia il volume uno di una serie così il lettore ha un'indicazione in più.

Trama. Siamo a Masalia, quindici anni dopo la caduta dell'Impero della famiglia Reyes. L'ex generale Dun-Cadal, eroe di guerra fedele all'Impero, è ormai ridotto a un vecchio ubriacone e passa le sue giornate nelle taverne, cercando di cancellare il suo passato. L'arrivo della giovane Viola Aguirre, storica del Gran Collegio di Emeris, in cerca della leggendaria spada Eraëd, appartenuta alle dinastie imperiali, risveglia in lui ricordi che erano sepolti in fondo dall'alcool. Perché, all'improvviso, la Repubblica brama la spada di un Impero che lei stessa ha distrutto? E perché i consiglieri repubblicani, vecchi compagni di Dun-Cadal, iniziano a morire?

Masalia è sempre stata una città di vizi e di virtù, costruita e distrutta più volte nel corso dei secoli. Dopo la caduta dell'Impero e la nascita della Repubblica, è diventata ancor più liberale e tollerante. Qui coesistono molte popolazioni diverse tra di loro e la schiavitù dei Naâga, chiamati comunemente selvaggi, è stata abolita ovunque.
Il generale Dun-Cadal, quando cade l'Impero a cui era fedele, si rifugia proprio a Masalia, cercando di passare inosservato, raccontando di essere un soldato semplice e che la spada Eraëd è nascosta nei territori inospitali ad Est. È questa voce che spinge Viola, una storica del Gran Consiglio di Emeris, a mettersi sulle tracce di questo soldato di ventura. La sua sorpresa sarà enorme quando scoprirà che quel vecchio ubriacone davanti a lei altri non è che il famoso generale Dun-Cadal, colui che è ritornato come un fantasma dopo la terribile battaglia delle Saline. E ora è lì, a tracannare vino, costantemente ubriaco mentre cela la sua identità al mondo. Molti generali che non si sono inchinati alla neonata Repubblica sono stati giustiziati e perseguitati per molto tempo, mentre alcuni hanno cambiato faccia e sono diventati consiglieri della Repubblica stessa, tra i quali il suo vecchio amico Negus e il suo acerrimo nemico l'ex capitano Étienne Azdeki. Proprio quest'ultimo ha invitato tutti i consiglieri al matrimonio di suo figlio che si terrà in concomitanza con la Notte delle Maschere, una specie di carnevale festa nazionale repubblicana. Al loro arrivo a Masalia, però, un misterioso assassino uccide alcuni consiglieri. Quali saranno le sue vere intenzioni? Dun-Cadal è sicuro di conoscerlo.

I punti di vista della narrazione sono diversi, sebbene i due principali siano quello di Dun-Cadal e di Laerte d'Uster. Altri contributi, più o meno importanti, provengono dalla storica Viola, dal consigliere De Page, dall'inventore Aladzio e dall'ex vescovo dell'Ordine di Fangol Anvelin Evguen Reyes. Importante dire, anche, che, alla presenza di più pov narranti, i pensieri si intersecano. Nel senso: se siamo in narrazione con il pov di Dun-Cadal, per esempio, ed è presente nella stessa stanza anche Viola è possibile che, di tanto in tanto, il pov passi a Viola che compie alcune considerazioni, poi torni a Dun-Cadal per poi magari ritornare a Viola per un'altra riflessione. Le descrizioni di luoghi e personaggi sono scarne e piuttosto sbrigative, diciamo che l'autore si sofferma poco sui dettagli. Solo una mi ha impressionato più delle altre e voglio trascrivervela. Qui siamo nel Palatio di Masalia e stiamo per incontrare un consigliere della Repubblica.

Sul marmo scuro macchiato di nero si ergevano fieramente le colonne. Lungo la sala, le alte finestre tinteggiate conferivano alla luce del sole una sfumatura bronzea. Al centro c'era un ometto dal viso segnato dal tempo, con la testa stempiata su cui ricadevano rade ciocche grigie. Nonostante la pinguetudine, sembrava navigare nella toga bianca e portava sulle spalle un drappo verde.

Per il resto sono abbastanza trascurabili e Rouaud non basa la sua tecnica sulle descrizioni, è più un autore di azione. E, infatti, le scene di azione sono ben costruite e organizzate, chiare e precise. I capitoli non eccessivamente lunghi danno al racconto un tocco più leggero. La trama è serrata, con continui flashback nel passato in diversi punti e con diversi personaggi. Diciamo che la narrazione è tutt'altro che lineare e, spesso, alcune frasi del passato riecheggiano nello svolgimento dei fatti al presente. Ritengo che sia ben riuscita la cosa, mi è piaciuto guardare spesso indietro. Oltretutto, ogni tanto i flashback si interrompono in un momento topico e la voglia di arrivare al prossimo punto per vedere come proseguiva era parecchia. Lo stile di Rouaud è semplice, abbastanza curato e adatto a tutti, con un uso della violenza limitato all'essenziale e pochissimo linguaggio scurrile, il che lo rende adatto a un ampio pubblico.
Vorrei trascrivervi un altro passo che mi è piaciuto molto, sebbene sia semplice.

E nel cielo, lontano, sopra le foreste, si alzarono volteggiando quattro sagome nere. Le ali si spiegarono, il collo lungo si fece più distinto alla luce della luna. I draghi si svegliavano di notte. All'alba sarebbero andati a cacciarli, loro e quelli che cercavano di metterli contro l'Impero.

Interessanti anche alcune riflessioni all'interno del racconto, i personaggi qui non sono tutti buoni o tutti cattivi, hanno luci e ombre, dubbi e incertezze, si interrogano sulle loro motivazioni. Rouaud ha reso i suoi personaggi molto umani. Un ultimo, piccolo stralcio a proposito.

Il primo bacio, la prima parola d'amore, il primo abbraccio... la vita di un uomo è fatta di eventi che restano immortalati per sempre. La prima arma, il primo colpo inferto, la prima morte data. Tra tutte queste prime volte, chi è in grado di ricordarsi o di essere consapevole dell'attimo in cui la vita acquisisce un senso? Quello in cui il destino si impadronisce di voi e vi conduce su un'unica strada.

Qui Rouaud sembra parlare direttamente con il lettore, instillandogli spunti di riflessioni interessanti.

Concludendo, La via della collera mi è piaciuto e lo terrò d'occhio. L'intrigo politico si mescola sapientemente all'elemento magico del Soffio, a un libro indistruttibile e ad una spada leggendaria come solo Excalibur potrebbe essere. I personaggi sono ben costruiti e la trama rivela molti colpi di scena. Io ve lo consiglio, è un buon low fantasy. Probabilmente la frase ad effetto della copertina "Il fenomeno fantasy che ha conquistato il mondo", forse potrebbe non essere eccessivo. Mi è sembrato un buon lavoro degno di nota.


Vi lascio il link di ibs: La via della collera - Antoine Rouaud 

Autore: Antoine Rouaud
Dati: 2015, 469 p., rilegato
Traduttore: De Stefani V.
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (collana Narrativa)

3 commenti:

Ciao!
Avete letto questo libro? Vi piace la mia recensione? Lasciatemi un commento!