25 gennaio 2015

Percy Jackson racconta gli dei greci - Rick Riordan

Lettori compulsivi, buona domenica!
Oggi non scriverò una recensione ma voglio dedicare un'invito alla lettura a tutti gli appassionati fan di Rick Riordan, l'autore delle saghe sull'Olimpo e sui fratelli Kane. Ormai lo sapete, ve lo ricordo spesso, che io amo Riordan. Ho amato fin da subito Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo e lo sto vedendo crescere sempre di più, arrivando ai diciassette anni. Sono consapevole del fatto, e me ne dispiaccio, che il prossimo libro in uscita ad aprile La fine degli dei (chissà se manterranno questo titolo o decideranno di tradurlo letteralmente) sarà con ogni probabilità l'ultimo in cui vedrò Percy. Perciò ho voluto godermi un altro libro in sua compagnia e ho ritrovato tutta l'ironia del personaggio principale di Riordan, quella che è un po' sopita nella pentalogia Eroi dell'Olimpo. Oggi, quindi, vi rendo partecipi della mia intensa lettura di Percy Jackson racconta gli dei greci del mitico Rick Riordan. Uscito in lingua originale nell'agosto 2014, arriva nelle librerie italiane a gennaio 2015 a cura della Mondadori.
La copertina è molto bella e molto simile a quella originale anche se è un po' confusionaria. Qui a lato vi metto l'originale in cui troviamo diversi dei. In alto al centro troviamo Apollo con il suo carro, a sinistra Poseidone e il tridente, a destra Zeus. Più in basso la dea Artemide e la dea Atena riconoscibile dallo scudo con l'egida. Al centro di tutto un ragazzo che potrebbe essere Percy in mezzo a delle antiche rovine. In quella italiana i colori utilizzati sono molto simili alla versione originale ma gli dei si sono drasticamente ridotti. Il titolo è slittato verso il basso e c'è ancora il ragazzo tra le antiche rovine ma di dei abbiamo solo Atena (riconoscibile sempre dallo scudo con Medusa) e due dei ai lati opposti. A dire il vero non sono sicura di chi siano ma, basandomi sulle corone, potrei azzardare Poseidone a sinistra e Zeus a destra. Poseidone sembra avere dei tridenti che decorano la corona mentre ci sono fulmini in quella di Zeus. Sì, dovrebbe essere così.

Per quanto riguarda la trama non ce n'è una vera e propria qui. Semplicemente, Percy racconta a modo suo i miti della creazione, delle battaglie tra gli dei, di Urano ucciso da Crono a sua volta fatto a pezzi dai suoi figli. Oltre alla creazione, Percy fa una carrellata sui dodici dei principali più tre di quelli minori: Persefone, Estia e Demetra. Ci racconta miti e leggende con grande capacità narrativa e tutto il suo meraviglioso umorismo. Ma è tutto rigorosamente vero. Più o meno.

Per cui il nostro narratore è Percy che, con ironia e dialoghi spassosi, ci riporta tra i miti dell'antica Grecia. E vorrei sottolineare il fatto che non è roba per cuori sensibili. L'età di lettura di questo libro, al contrario di tutti gli altri di Riordan, è più alta, diciamo dai quindici in su. Il motivo è molto semplice: i miti greci sono più cruenti di una puntata di Dexter. Non sono adatti, nella forma completa narrata qui, al pubblico più giovane. 

E se vi piacciono le bugie, i furti, le pugnalate alle spalle e il cannibalismo, allora andate pure avanti a leggere, perchè fu decisamente l'Età dell'Oro di tutto questo.

Ecco, Percy esemplifica benissimo la questione. Il leif motiv dei miti greci è il sangue in tutte le sue forme. Tra cannibalismo, incesto e stupri non è di certo materia per ragazzini. Alcuni commenti su amazon.com alla pagina del libro in lingua inglese riportano proprio questo fatto. Molti dicono che, dopo aver letto di stupri e sangue a fiumi, hanno addirittura tolto il libro dalle mani dei figli/fratelli/quello che è. Effettivamente, i miti fanno accapponare la pelle e, alcune vicende, hanno lasciato inorridita anche me, soprattutto per la brutalità con cui avvengono. Ma la colpa non è di Riordan che scrive o di Percy che narra, loro si limitano a riportare i miti. La colpa è, al massimo, degli antichi greci che hanno tramandato a noi anche la parte peggiore degli dei, quella più vendicativa e brutale, quella assetata di sangue.

Pertanto se amate Riordan questo libro è immancabile, in attesa del quinto capitolo degli Eroi dell'Olimpo. ma ve lo consiglio solo se avete lo stomaco abbastanza forte.



Autore: Rick Riordan
Dati: 2015, 439 p., rilegato
Traduttore: Grassi L.
Editore: Mondadori (collana I grandi)

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