1 ottobre 2014

[Millennio di fuoco 02] Raivo - Cecilia Randall

Ciao lettori!
È passato un mese esatto dall'ultima recensione fantasy che ho scritto per voi. L'altro giorno mi sono dilettata nel commento di Phobia di Wulf Dorn ma da oggi ritorniamo al mio amatissimo fantasy e per giunta con un libro fresco fresco di stampa.
Sono perciò molto contenta di scrivervi la recensione del secondo volume del dittico Millennio di fuoco di Cecilia Randall: Raivo. Il primo volume, Seija, è stato pubblicato dalla Mondadori a metà ottobre 2013 e potete trovare qui la mia recensione. Il secondo e ultimo volume, Raivo, è uscito in libreria il 16 settembre 2014, dopo quasi un anno dal precedente, sempre edito dalla Mondadori. Millennio di fuoco si compone solo di questi due libri e la Randall sta già lavorando ad altre cose che speriamo appaiano presto sugli scaffali. L'autrice mi piace molto e a parte Millennio potete trovare sul blog anche Gens Arcana che mi piacque molto. Ora mi mancherebbe solo la trilogia Hyperversum e vedrò se leggerla più avanti.
Anche questa volta la copertina che ci propone la Mondadori è bellissima. Nel precedente volume svettava la bellissima e letale Seija, in questo abbiamo un Raivo pronto per la battaglia illuminato dalla luna e un cielo notturno nuvoloso di sfondo. La sua armatura brilla e il suo viso è in parte nascosto. Se, però, Seija l'ho trovata molto somigliante alla descrizione e mia idea mentale, Raivo non me lo aspettavo proprio così. La spada lunghissima ci sta perchè è molto alto ma i capelli dovrebbero essere più scuri e più lunghi, di almeno un'altra spanna, e sarebbe stato meglio raccoglierli in una treccia alla sua maniera per combattere. A guardarlo poi bene mi sembra più vecchio quando invece dovrebbe avere circa trent'anni. Come piccolo dettaglio aggiuntivo l'armatura dovrebbe avere il braccio destro di acciaio tinto di rosso perchè è il braccio con gli artigli, quello che ha subito la trasformazione maggiore in manvar. Al di là di queste piccole e irrilevanti imperfezioni, la copertina è magnifica.

Ora passerò alla trama ma vi avverto che, essendo un volume due, partirò dalla fine del volume uno e pertanto se non l'avete letto ci saranno degli spoiler. Io ve l'ho detto.
Trama. Avevamo lasciato Seija promessa sposa del principe svevo Lothar in cambio di una terra per il suo popolo e la ritroviamo nella capitale Stianenburg a vivere nel lusso, mentre si prepara a ricevere il battesimo cristiano. I giorni passano e l'inverno sta incombendo con i sempre più agguerriti vaivar che stanno giungendo vicinissimi ai confini dei regni umani. Però, dopo un tradimento alla corte del principe, Seija è costretta a scappare braccata dall'esercito bavarese. L'unico a cui può chiedere aiuto è il terribile Traditore, la Mano Insanguinata responsabile della morte di migliaia di umani che le dà una caccia spietata. Raivo, scoperto del complotto della regina Ananta alle sue spalle, decide di allearsi con il popolo saahavi per la libertà.

Iniziamo dalla parte tecnica e passiamo al commento dopo.
La narrazione è in terza persona al passato, a parte un paio di brevissimi stralci di ricordi e incubi al presente. I punti di vista sono, questa volta, tre: Seija e Raivo, i protagonisti principali, sono affiancati al generale vaivar Maharashta che ci dà un nuovo approccio alla storia. Le descrizioni dei paesaggi sono azzeccate e vivide, semplici ma ricche. Ve ne lascio un esempio.

Nel silenzio nero e umido, il rumore degli arbusti spezzati dalle zampe dei cavalli sembrava quasi assordante.
Un uccello notturno lanciò un grido e volò via, con frullo d'ali.
Seija alzò la testa di scatto, ma non vide altro che la nuvola bianca generata dal suo stesso respiro.
Le pareva di essere in una grotta di rami e aghi di pino che le rendeva impossibile scorgere anche solo un lembo di cielo.

I dialoghi sono verosimili anche se in alcuni piccoli punti sono un pochino forzati ma in modo trascurabile. Lo stile della Randall è pulito e curato, privo di arzigogoli ma semplice e diretto. E a proposito di diretto mi viene in mente una cosa. Qualche settimana fa ho visto la videorecensione di The selection girata da Ilenia Zodiaco (la trovate su youtube). Tra le varie rimostranze che presentava c'era anche l'utilizzo indefesso delle interrogative dirette all'interno della narrazione estranea ai dialoghi (se poi vogliamo essere super pignoli sarebbero interrogative dirette retoriche, quelle domande a cui non serve dare una risposta). Bene, leggendo Raivo ho trovato lo stesso utilizzo spropositato delle interrogative. Questa è probabilmente l'unica vera pecca dello stile della Randall che nelle parti di Seija e Maharashta ne fa incetta a man bassa. Esempio.

"Forse lo fa per me?" Maharashta si chiese che cosa sapesse davvero Heraii.
Più o meno di quanto sapeva lui?
Oppure aveva informazioni ancora diverse?

Qui abbiamo una domanda pensata dal personaggio e altre due nella narrazione in terza persona e la cosa diventa un po' strana perchè in effetti, a rifletterci su, mi vengono dei dubbi su questa tecnica. Dunque, il narratore è onnisciente e ci presenta la domanda che si pone un personaggio e fin qua ok. Però le successive due domande chi le pronuncia? Il narratore non può perchè lui sa già la risposta a queste domande e tantomeno se le pone il personaggio visto che non sono virgolettate. Mi chiedo quindi: le interrogative in questione sono ad uso e consumo esclusivo del lettore? Che ne dite?
La trama è convincente e un happy ending corona una bella storia. Interessanti le varie strategie militari messe in campo sebbene non siano innovative o straordinarie ma altrettanto valide.

Per quanto riguarda i contenuti c'è un leggero rinnovo delle tematiche. Nel primo volume l'ossessione di Raivo nei confronti di Seija ha una piccolissima parte e la trama si basa quasi esclusivamente sulle battaglie tra umani e vaivar. In questo secondo, invece, la relazione tra i due protagonisti prende spazio e diventa più predominante. Tuttavia la Randall riesce a tenere il tutto in equilibrio e la guerra e i combattimenti hanno sempre il loro ruolo decisivo. Quello che voglio dire è che, nonostante l'amore diventi più centrale, Raivo non trasforma Millennio di fuoco in un harmony o romance. Per quanto mi riguarda è sempre troppo ma ero consapevole fin da Seija che sarebbe andata a finire così, che i due, alla fine, sarebbero entrati in stretto contatto. Devo però rettificare l'età di lettura. Per il precedente avevo inserito 13-14 anni ma purtroppo in questo l'età di lettura che io consiglio è più alta perchè sono presenti diverse scene di sesso e moltissimi tagli di testa cruenti. Direi quindi di alzare ai 15-16 anni. Nell'altra recensione aggiungerò due righe sulla questione.

Per concludere, ho dato una possibilità a Millennio e ne sono uscita molto soddisfatta. Una buona trama, una buona capacità di scrittura e un colpo di scena inaspettato ma logicissimo (forse scontato ma non mi era venuto in mente finchè non l'ho letto) e l'happy ending mi è piaciuto molto. Se siete fan della Randall è d'obbligo leggerlo soprattutto perchè siete arrivati in fondo alla recensione di un volume due, perciò leggetelo! Se, invece, eravate indecisi e siete arrivati anche voi in fondo vi siete spoilerati fin troppo.


Vi lascio il link di ibs: Raivo - Cecilia Randall

Autore: Cecilia Randall
Dati: 2014, 452 p., rilegato
Editore: Mondadori (collana Omnibus)

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