14 agosto 2014

[The Faithful and the Fallen 01] Malice. La guerra degli Dei - John Gwynne

Miei cari lettori, ci ho messo un po' ma finalmente sono riuscita a leggere il libro che sto per presentarvi, un piccolo mattone: Malice. La guerra degli Dei di John Gwynne. Questo è il libro d'esordio di un autore inglese che si preannuncia promettente ed è il primo di una tetralogia, pubblicato a giugno 2014 dalla Fanucci. In Italia la serie ha preso il nome de La fede e l'inganno ma in inglese la preferisco: The faithful and the fallen. Mi piace perchè può essere di duplice interpretazione. Se lo scriviamo con la minuscola diventa in traduzione "I fedeli e i caduti", se invece usiamo la maiuscola caratterizziamo i nomi e si trasforma in "Il Fedele e il Caduto" e caduto mi rimanda moltissimo a Lucifero e agli angeli caduti dopo la battaglia nei cieli. Che poi, in realtà, questi sono i due nomi che Gwynne utilizza per Elyon e Asroth e non andrebbero tradotti. Nel libro troviamo al massimo un Possente per Elyon ma avrei preferito che presentassero un nome aggiuntivo come traduzione di Faithful. In ogni caso io userò il titolo in inglese con le lettere maiuscole. Dove possibile preferisco i titoli in lingua originale. Comunque a parte le traduzioni, Malice è stato pubblicato in originale nel 2012 vincendo il premio Morningstar nella categoria esordienti e il secondo volume Valour è in libreria in inglese da marzo 2014 (e ho già visto dalle foto che è un altro mattone) mentre Ruin è previsto per giugno 2015. Gwynne sta attualmente scrivendo il quarto.
La copertina mi piace moltissimo. Essenziale, di impatto, un bianco ghiaccio di sfondo e una bellissima spada che troneggia al centro. La spada è senza dubbio quella che Thannon, il fabbro di Ardan, forgia per suo figlio Corban nel momento in cui diventa un guerriero. Sull'elsa vediamo una testa di wolven intagliata che è praticamente il simbolo di Corban visto che ha allevato una wolven fin da cucciola ed è l'unico umano in tutte le Terre d'Esilio ad essersi avvicinato così tanto a queste bestie selvagge. Inoltre, la Fanucci ha voluto porre l'accento proprio sulla figura di Corban con una frase che lo cita in prima persona. La copertina inglese è identica a questa italiana a parte la frase sul ragazzo e l'aggiunta del sottotitolo. Interessante, però, in originale la frase in basso che può essere tradotta con "Anche i coraggiosi cadranno" nel senso che verranno sconfitti.

Trama. Gli dèi Elyon ed Asroth sono in guerra da sempre, il primo per il Bene e il secondo per la supremazia del Male e dell'oscurità. Durante il Flagello, Elyon punì le razze che vivevano sulla terra perchè corrotte e si ritirò, scomparendo. Ora, decenni dopo, Asroth sta assoldando servitori per iniziare la Guerra contro Elyon che, silenziosamente, raduna anch'esso seguaci. Le sorti delle Terre dell'Esilio sono in bilico e, mentre gli déi tramano, gli uomini si uccidono tra di loro per il potere. Alcuni uomini in particolare hanno in mano il destino della Guerra e potrebbero riportare la pace.

Dunque, la trama di Malice è difficile da definire perchè copre un arco di circa due anni e molti personaggi e molte terre si avvicendano. Quello che appare lampante fin da subito è che niente è come sembra e che gli dèi si stanno muovendo. Asroth ha allungato la sua ombra su personalità in punti strategici mentre Elyon sembra, per il momento, coprire le sue tracce. Nel frattempo, gli screzi tra i clan rimasti dei giganti e gli uomini stanno aumentando e tra gli stessi uomini ci sono questioni non risolte. Tutti questi problemi sono, in ogni caso, provocati dalle spire di Asroth che è in una posizione privilegiata rispetto al suo avversario.
I personaggi presentati sono tanti e tutti caratterizzati con qualcosa di distintivo, nessuno uguale all'altro e questo è un bene. I principali sono tuttavia una manciata e le sorti della battaglia dipendono proprio da loro. Per ordine di importanza il primo è sicuramente Nathair, prima principe poi re di Tenebral e, per convenzione, Alto Re delle Terre dell'Esilio. In teoria il suo è il potere più grande rispetto ai re delle altre terre ma in pratica ogni terra ha le sue leggi e non dipende da nessuno. Nathair gioca un ruolo decisivo nella trama e non voglio svelare oltre, lasciando a voi il piacere di scoprire da che parte pende la bilancia per lui e i suoi alleati. Poi abbiamo Veradis, prima-spada di re Nathair, che lo serve con grande coraggio in ogni situazione. Kastell, nipote di re Romar di Isiltir, fa parte dei Gadrai che sorvegliano il confine della foresta di Forn dai giganti che sempre più spesso attaccano gli uomini. Ho tenuto per ultimo Envis, il consigliere del re di Ardan, perchè è il primo personaggio presentato e dopo due pagine il lettore impara subito che, da ragazzino, ha stretto un accordo con Asroth per servirlo. Questi sono i nomi altisonanti ma, come in tutte le storie, gli ultimi saranno i primi e Cywen e Corban figli del fabbro di Ardan sono destinati a grandi cose. Dimenticavo di dire che tutti, eccetto Envis, sono molto giovani con un'età compresa tra i quattordici e i vent'anni circa. Come ho già detto i personaggi sono veramente tanti tra cui Edana, principessa di Ardan, i genitori di Corban, il capostalla Gar, l'odiato cugino di Kastell, Jael, e il suo fidato amico Maquin, eccetera. Per elencarli tutti servirebbe parecchio tempo e rischierei uno di annoiarmi a morte e due perdere un sacco di tempo. Ve ne ho citati giusto alcuni, il resto lascio a voi.

Come avrete intuito, Malice è un racconto corale. I personaggi con punto di vista sono Corban, Cywen, Envis, Kastell, Camlin e Veradis, ognuno con il suo bagaglio di problemi e incertezze, sicuramente tutti ottimi personaggi ben caratterizzati e capaci di usare sia il cuore che il cervello. La narrazione è in terza persona al passato, con presenza di numerosi flashback ma limitati nell'andare indietro nel tempo. Di solito vengono usati per riempire gli spazi vuoti dei salti di narrazione tra un personaggio e l'altro per raccontare cosa è successo nel frattempo senza scendere nei dettagli. Le descrizioni di luoghi e persone sono minuziose e ripetute spesso: penso di aver letto che Nathair è bello con i capelli ricci almeno una decina di volte, la maggior parte delle quali inutilmente. Le scene di azione sono chiare e precise. I dialoghi abbastanza verosimili ma in alcune piccole parti un po' forzati. Il linguaggio è semplice ma curato ed è adatto un po' a tutti anche se forse la fascia young adult potrebbe apprezzarlo di più. Il finale è aperto e ci sono dubbi sulle sorti di alcuni personaggi lasciati nei guai.

Se avete avuto la pazienza di leggere i miei sproloqui fino a qui vi ringrazio e cerco di tirare le fila di Malice. Sicuramente come esordio non è affatto male, tuttavia ho riscontrato un paio di problemi durante la lettura.
Il più grande e, a mio avviso, più fastidioso è l'insana abitudine di origliare fuori dalle porte e ascoltare le conversazioni del re. Questo lo dico considerando in particolare le figure di Edana e di Cywen. La prima, in quanto principessa, ha senza dubbio un punto di vista privilegiato nel poter ascoltare le conversazioni di suo padre con dignitari, nemici o consiglieri. Tuttavia, trovo irritante il fatto che, dopo due secondi, Edana corra da Corban e Cywen a spiattellare tutto quello che ha sentito nel palazzo reale. Posso capire che re Brenin sia un re piuttosto atipico e desideroso di condividere con il popolo le sue decisioni ma così si esagera. Cywen, invece, sembra essere un personaggio creato soprattutto per darci un punto di vista presente durante diverse conversazioni importanti del re ma non solo. Prima è fuori dalla porta di casa e si nasconde per sentire una conversazione privata tra il capostalla Gar e uno straniero. Poi si trova con Edana nell'ufficio di Brenin e arrivano altri dignitari che le fanno scivolare verso il fondo della stanza a origliare impunemente. Infine, guarda caso, è nella stalla quando Brenin sta parlando con Nathair e, anche lì, ascolta e addirittura assiste a delle minacce senza che nessuno dica nulla. Peccato perchè Cywen sembrava promettente e spero che le venga lasciato spazio nel secondo capitolo della serie.
L'altro problema è la lunghezza. Mi pare assurdo dirlo ma l'ho trovato eccessivamente lungo. Molto spesso vengono ripetute delle parti e delle descrizioni: oltre alla descrizione di Nathair ho letto moltissime volte, troppe, che i tempi stanno cambiando e altre frasi simili che vengono ripetute di continuo e non mi è piaciuto. Considerato che l'arco temporale è di circa due anni, Gwynne si è stato a dilungare su cose che avrebbe potuto abbreviare o non inserire affatto. Capisco che abbia voluto dare più informazioni sui personaggi ma si poteva alleggerire il carico di notizie e rendere il tutto meno pesante tralasciando dettagli di poca importanza.

In conclusione la lettura è di certo molto dettagliata. Non ho mai letto George R.R. Martin ma mi ha fatto pensare molto alla serie tv Il trono di spade con un piccolo accenno alla Bibbia nella lotta tra il Bene e il Male e i Ben-Elim e Kadoshim come angeli e demoni. I personaggi sono curati e ci si affeziona moltissimo al loro destino, lo stile è fluido e il cambio di punti di vista dà alla storia un ritmo abbastanza veloce. Però, ecco, ho avuto questa piccola sensazione che è come quella che viene in macchina quando si sta dietro a un vecchietto lento senza possibilità di superarlo. E uno è lì che pensa "Dai, andiamo, muoviti!". Questo è quello che ho pensato io mentre mi scorrevano davanti minuti di dettagli: "Muoviti, vai avanti, non ti perdere in sciocchezze".

In ogni caso penso che meriti comunque una chance e che, se siete appassionati del genere epic fantasy, potrebbe interessarvi. Leggerò con piacere i seguiti per scoprire cosa accadrà ai miei personaggi preferiti, Corban su tutti, perchè ci sono in arrivo grandi rilevazioni (anche se la maggior parte le ho intuite). Spero che la Fanucci non ci faccia attendere molto per il seguito.


Vi lascio il link di ibs: Malice - John Gwynne

Autore: John Gwynne
Dati: 2014, 743 p., brossura
Traduttore: Cresti S. A.
Editore: Fanucci (collana Collezione immaginario fantasy)

8 commenti:

  1. Bella la recensione! Bravissima come sempre

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  2. Ciao!
    Complimenti per la recensione, attenta e scrupolosa.
    Sono il traduttore del volume (e della saga) in questione, e ti scrivo queste due righe per segnalarti che ci sono dei motivi fondati in merito alla scelta di tradurre il titolo della saga con "La Fede e l'Inganno", piuttosto che rimanere ancorati al più letterale "Il Fedele e il Caduto".
    Poiché tendo alla verbosità e amo discutere di letteratura e traduzione con altri librovori, rischierei di dilungarmi a sproposito in questo spazio non adeguato all'uopo.

    Se però avrai voglia di fare due chiacchiere su Malice - e su Valour - e di discutere di scelte editoriali e di traduzione, mi trovi qui: stefano.cresti@gmail.com.
    Mi farebbe davvero piacere ricevere un tuo messaggio.

    A presto e buon lavoro!
    S

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    1. Buonasera sig. Cresti, grazie mille per aver lasciato un messaggio.
      Mi piacerebbe davvero sapere dei motivi che hanno portato alla scelta del titolo.
      Le invio una mail.
      Alice

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  3. Ciao, trovo la tua recensione ottima e azzeccata.
    Ho letto il libro e l'ho trovato coinvolgente, l'ho praticamente "divorato" e non vedo l'ora esca il seguito.

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    1. Ciao Lorenzo, grazie per il tuo commento.
      Valour. L'astro splendente è uscito in ebook giusto il 16 aprile, penso che a breve arriverà anche cartaceo.
      Ali

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    2. Ti ringrazio per la segnalazione, l'ho appena scaricato, da un'anno circa utilizzo un e-reader, lo trovo comodo perchè mi da la possibilità di passare da una lettura ad un'altra senza per forza dover portare con me più volumi. Non sono sicuro di attendere di finire l'araldo della tempesta prima di cominciare a "sfogliare" il nuovo acquisto, l'ho atteso per troppo tempo :)

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    3. Di niente. Uso anche io il reader da un paio di anni ed è meraviglioso a dir poco.

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Ciao!
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