4 luglio 2014

[Throne of glass 02] La corona di mezzanotte - Sarah J. Maas

Miei cari lettori, la prima recensione di luglio sarà quella di un bel libro.
Dopo un anno quasi esatto dalla pubblicazione del primo volume della serie, è uscito a giugno 2014 il secondo volume: La corona di mezzanotte di Sarah J. Maas, a cura della Mondadori. Potete trovare la mia recensione de Il trono di ghiaccio a questo link. Come ho scritto anche lì, la serie, che prende il nome dal primo volume, dovrebbe contare sei o sette volumi che immagino verranno pubblicati uno all'anno. Per esempio, la versione originale inglese del secondo libro è dell'agosto 2013, mentre tra qualche mese, a settembre, è prevista la pubblicazione del terzo volume Heir of the fire. Spero che la Mondadori prosegua la pubblicazione perché mi piace molto lo stile di scrittura della Maas e sono curiosa di sapere cosa succederà nei prossimi libri, considerando le rilevazioni scottanti nel finale de La corona. Volevo aggiungere che le traduzioni dei titoli dei primi due volumi sono state impeccabili e che ho voluto mantenere come titolo della serie nei miei post quello inglese petche mi piace. L'avevo consigliato anche nella precedente recensione e lo ripeto qui: leggete i quattro racconti gratuiti rilasciati l'anno scorso perché diventano quasi essenziali per la trama.
La copertina del secondo volume è quasi identica a quella della prima. L'unica differenza sta nel titolo (ovviamente) e nel contorno su sfondo nero: Il trono di ghiaccio era contornato da ghiaccio condensato in minacciosi e taglienti ghiaccioli, mentre qui abbiamo una serie di boccioli di rosa bianca e alcuni petali caduti. Il titolo prende molto spazio e abbiamo, al centro, alcune frasi d'impatto "Un regno maledetto. Una spada sacra. Un'assassina leggendaria" che dovrebbero indurre il lettore all'acquisto. Suppongo che all'interno ci siano dei riferimenti al fatto che è il secondo volume ma avendo l'ebook per me è impossibile saperlo. Come nel caso della copertina de Il trono, anche questa volta, quella originale è profondamente diversa dall'edizione italiana. Questa dovrebbe essere la copertina utilizzata negli Stati Uniti (esiste anche una versione con lo sfondo bianco che dovrebbe essere inglese) e la protagonista assoluta è Celaena, bellissima e letale. Qui è in posa di combattimento, con una lunga lama in ogni mano e altri pugnali legati alla cintura. Sotto il titolo è possibile inquadrare il volume come un romanzo della serie Throne of glass, che rende molto più semplice l'acquisto al lettore interessato alla serie.

Come per tutti i volumi due o tre delle trilogie o serie vi sconsiglio di continuare la lettura della mia recensione se non avete letto Il trono di ghiaccio perché, per presentarvi il secondo volume, devo partire dal finale del precedente libro.

Trama. Celaena è diventata la paladina del regno e adesso il suo compito è uccidere i nemici del re. Però Celaena non vuole essere una macchina di morte al servizio di un tiranno e lascia la possibilità alle sue vittime di fingere la propria morte e andarsene lontano. Quando il re le ordina di uccidere un uomo in vista della capitale perché accusato di tradimento, Celaena vuole scoprire di più sulle trame del re e su questa presunta organizzazione di ribelli. Rimarrà di nuovo invischiata in qualcosa di grosso e molto pericoloso e servirà tutto il suo sangue freddo per risolvere la situazione.

La protagonista è ancora Celaena Sardothien, l'assassina di Adarlan e nuova paladina del re. Glaciale, letale e bellissima sono le tre caratteristiche principali ma, come spesso succede, sono una maschera che nasconde i suoi veri sentimenti. E la verità è che Celaena è piena di dolore e di perdite. L'uomo che amava tempo fa è stato brutalmente ucciso e il suo protettore, colui che le ha insegnato ad uccidere, l'ha tradita e fatta arrestare. Dopo un anno di buio nelle crudeli miniere di Endovier, il re la convoca e la sua vita riprende di nuovo colore e luce. Però è passata da una prigione di pietra ad una dorata, all'interno del palazzo reale. Sorvegliata quasi a vista, deve guadagnarsi la fiducia del re e la sua vita è sempre in pericolo. Perché se il re scopre che Celaena non elimina i suoi obbiettivi, la farà uccidere per tradimento. In questo volume scopriremo le origini di Celaena e mi è sembrato molto interessante il fatto che lei sappia perfettamente chi è e da dove proviene. Non è, perciò, un'orfana presa a caso da Terrasen in fiamme, senza casa e senza passato perché magari l'ha dimenticato a causa di un trauma subito e lo riscopre, anzi tutt'altro.
Celaena si conferma, di nuovo, un gran personaggio. Dura ma sensibile allo stesso tempo, i suoi lutti del passato la rendono umana. Iniziano anche a delinearsi bene i personaggi del principe Dorian e del capo delle guardie reali Chaol, anche se non sono ancora approfonditi come Celaena. Questi due uomini sono gli unici in tutto il regno di cui si può fidare ciecamente e che non la tradirebbero mai (per adesso sì, ma più avanti Dorian potrebbe diventare un nemico).

La narrazione è in terza persona al passato e i punti di vista sono tre. Oltre a quello principale di Celaena, abbiamo quello di Dorian e quello di Chaol. In realtà, ci sono altri piccolissimi contributi di mezza paginetta di personaggi minori (dovrebbero essere due o tre), ma sono irrilevanti ai fini della trama. Un punto di vista del terzo libro potrebbe essere proprio uno di questi, ossia del re di Adarlan, che ci ha dato un suo parere sulla protagonista e ha esplicitato il fatto che si fida di lei e non sospetta delle sue vere intenzioni. I dialoghi sono, per la maggior parte, costruiti bene e verosimili, alcuni venati da leggera ironia. Le descrizioni sono minuziose ma non pesanti e lo stile è scorrevole. Il linguaggio è adatto a tutti, con una propensione per il classico young adult adolescente. Il finale mi ha lasciato un po' di amaro ma è comunque un "tutto è bene quel che finisce bene".
Ho notato che, in questo secondo volume, il trono del re è diventato di ghiaccio mentre nel primo volume era di cristallo. Inoltre non ho ben capito i boccioli di rosa nella copertina italiana, né tantomeno il titolo dato dalla stessa autrice. Di una corona si parla per qualche minuto e la mezzanotte non ho capito cosa c'entri. Pensavo di dover assistere alla ricerca di una misteriosa corona che avrebbe aiutato Celaena a spezzare il dominio del re e che questa dovesse essere ritrovata proprio a mezzanotte di una certa data. Invece ce ne liberiamo così in fretta che il titolo sarebbe dovuto essere un altro.

In generale, lo stile dalla Maas rimane molto originale ed unico. Una buona lettura e un ottimo seguito che ho trovato addirittura superiore a Il trono di ghiaccio. Se avete letto il primo è obbligatorio cimentarvi anche con La corona e se siete arrivati in fondo alla mia recensione e non avete letto nessuno dei due, fatelo. Pollici in alto per la Maas e attendo paziente il prossimo anno per il numero tre.


 Vi lascio il link di ibs: La corona di mezzanotte - Sarah J. Maas 

Autore: Sarah J. Maas
Dati: 2014, 427 p., rilegato
Traduttore: Novajra F.
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)

6 commenti:

  1. Mi è piaciuto parecchio, molto più del primo volume che invece non mi aveva convinta del tutto!

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    1. Sì è piaciuto moltissimo anche a me. Celaena è proprio tostissima! Attendo con ansia i seguiti!

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  2. Concordo con la tua recensione su tutti i punti tranne uno. Io mi sono spiegata il titolo pensando che la Maas volesse dire( spoiler) che si scopre con certezza che Celaena è la principessa di Terrasen. Non una inoccente e ingenua principessa, ma una con un passato travagliato, oscuro che ricorda la mezzanotte. Inoltre è un'assassina e si sa che la notte è il tempo del crimine. Ho sempre pensato, anche prima di leggerlo, che il titolo fosse più "spirituale" che materiale. Però capisco che il lettore si possa confondere. Scusa per il poema

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    1. Ciao Elisa, grazie per avermi scritto.
      La tua interpretazione mi piace, è molto spirituale come hai detto tu. Quasi quasi scrivo alla Maas e le chiedo qual è il significato del titolo che ha dato al libro. Se mi risponde, lo scrivo qui così fughiamo ogni dubbio. Che ne dici?

      Ali

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  3. Assolutamente d'accordo, mi farebbe molto piacere

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    1. Ciao Elisa, ho scritto sul profilo fb ma nessuna risposta. Vedo che non rispondono a nessuno. Non sapremo mai qual è la verità.
      E intanto aspettiamo che la Mondadori si degni di tradurre e pubblicare Heir of fire. Tra un paio di mesi (1 settembre) uscirà Queen of shadows, il quarto, e noi ancora siamo al secondo. Che fregatura....
      Ali

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