30 luglio 2014

Quando il diavolo ti accarezza - Luca Tarenzi

Siamo giunti alla fine di questo piovosissimo luglio, finalmente, sperando che agosto porti un pochino più di sole. Per fortuna, la lettura è una cosa che non manca mai e sole o pioggia ogni momento è quello giusto per leggere.
Questa sera vi propongo una buona lettura, scorrevole e poco impegnativa: Quando il diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi. Di questo ottimo autore italiano ho letto il precedente Il sentiero di legno e sangue (di cui trovate la mia recensione qui) e il successivo God breaker (mia recensione qui). Quando il diavolo è apparso nelle librerie nel febbraio 2011 per la casa editrice Salani. Come avrete visto, non sono solita parlare di prezzi e in fondo alle mie recensioni non metto mai il costo dei volumi perchè non mi piace. Questa volta, e l'ho già fatto in passato per altri casi simili, vorrei dire che la Salani si conferma scandalosa per il prezzo ebook. Il prezzo di copertina del libro cartaceo è di 18€ - al momento non esiste un'edizione brossura - e su ibs lo trovate con il solito sconto a 15,30€. Bene, l'ebook ha un prezzo di 13,99€ capito? Costa solo un euro e mezzo di meno del cartaceo, è assurdo.
Parliamo della copertina. Dico subito che, purtroppo, non mi piace. Sullo sfondo c'è una chiesa che, con buona certezza, è il Duomo di Milano, il luogo simbolo del libro. Il titolo occupa tutta la parte superiore della copertina mentre l'autore è scritto in piccolo più in alto. L'immagine dominante è una mano che gocciola sangue per il polso. Il problema è che nel testo i demoni e gli angeli non hanno sangue di colore rosso come gli esseri umani ma il loro si chiama icore, il sangue degli dei per intenderci, che è di colore simile al mercurio che trovate nei termometri. In generale non mi piace, mi pare più un libro di vampiri che quello che è in realtà.

Trama. In una calda notte di settembre, in una deserta piazzetta di Milano un ragazzo e un essere che assomiglia molto a un angelo stanno combattendo e il ragazzo è in netto svantaggio. Una ragazza giunge tra di loro e distrae l'angelo, in modo che il ragazzo possa sconfiggerlo. Lui sviene, ferito, e lei lo accoglie e lo cura. Il ragazzo, però, non è un essere umano ma un demone evocato dall'Inferno per uccidere qualcuno di molto vicino a lei. Lena, questo il suo nome, si ritroverà coinvolta in uno scontro tra demoni e angeli e l'unica persona per cui è certa di dover lottare è l'obbiettivo del demone, la sua amica Sofia.

Ok, mi sono accorta di non essere bravissima con le trame. Per fortuna che nel link che vi lascio in fondo alla recensione trovate sempre tutti i dati del libro e la trama. Perchè, effettivamente, la mia qui fa abbastanza pena.
Dunque, ci sono quattro ragazzini scemi che, in una stazione della metropolitana, evocano un demone e lo vincolano al loro volere. I ragazzini muoiono dopo due minuti e il rituale non si è compiuto del tutto ma il demone evocato, il terribile Eriaku di Ellasar per gli amici Arioch, ha la sua preda già impostata nel cervello e non può svincolarsi dall'obbligo. Nella lotta con un angelo, arrivato per fermare l'evocazione, ha la peggio e, proprio mentre l'angelo Rehel sta per concludere la faccenda, Lena, la nostra protagonista indomita, gli tira addosso una borsetta per distrarlo. Cosa che riesce perfettamente e Arioch riesce ad abbattere Rehel senza lasciarci qualche arto prezioso. A questo punto Lena, che ha un debole per gli esseri feriti, se lo carica in macchina e lo porta a casa sua, legandolo al letto e appiccicandogli addosso una Parola di Potere che lo tiene inchiodato e fermo. La prima domanda che si pone il lettore è: che cacchio ci fa questa da sola nel mezzo della notte in una piazzetta deserta? Per fortuna esiste una risposta. Lena ha seguito la sua amica Sofia, che ultimamente dorme male ed è pure sonnambula, nella piazzetta. Dopo questo onorevole salvataggio e per non essersi fatta gli affari suoi, Lena si ritrova il demone Arioch tra capo e collo e non sa bene cosa farsene. Quello che ha capito è che Sofia è in pericolo, un gruppetto di angeli ha preso un'iniziativa di troppo ed è costretta a cercare di salvare capra (il suo demone) e cavoli (Sofia?).

Bene, direi che sono riuscita a darvi qualche altro particolare sulla trama. E convengo con voi che non sia il massimo dell'originalità. Anzi, proprio per niente. Giusto nell'ultima recensione de L'ultimo sogno della Fontana, dicevo che se manca un tocco originale il racconto affonda. Lo penso ancora a dire il vero e, infatti, Quando il diavolo non mi ha convinto del tutto.
Ho anche iniziato a parlare dei personaggi che, qui, sono molti. Per la schiera degli angeli ne appaiono ben sei, compreso il capo. Per i demoni siamo a due compreso il protagonista. Poi abbiamo le due figure femminili di Lena e Sofia. L'aiutante dei buoni Settala e i compari degli angeli, molti rephaim di cui conosciamo solo uno per nome, il Filosofo. Aggiungo anche Cesare, l'ex cocainomane di Lena, il djinn Khaled che vive sotto spoglie mortali e il quinto ragazzino scemo dell'evocazione scampato prima ma fatto fuori subito dopo. I personaggi di Arioch e Lena sono molto stereotipati e un po' forzati. Questa si ritrova in mezzo a una battaglia tra angeli e demoni e non fa una piega perchè, guarda caso, è una delle pochissime persone ad aver letto Il libro di Enoch, un famoso libro teologico, ed è fissata con romanzi e telefilm che trattano il soprannaturale. In particolare, ci sono molti riferimenti anche ironici alle serie tv Buffy e Supernatural. Addirittura conosce perfettamente il nome dei figli degli angeli, vengono chiamati nephilim, e quello degli aiutanti rephaim. Quanti di voi li conoscono?

La narrazione è in terza persona al passato e i protagonisti sono Lena ed Arioch, il loro punto di vista è quello predominante. L'angelo Caethel e il suo Dominatore Hadraniel hanno voce insieme a Cesare e Khaled e il tirapiedi angelico il Filosofo. Un piccolo ruolo anche per il demone Azazel e il ragazzino scemo Agostino. I dialoghi sono verosimili e ben costruiti, alcuni venati da una leggera ironia. Le descrizioni non sono particolarmente fantasiose ma hanno una base di realtà. Le scene d'azione sono chiare e precise. Il linguaggio non è adatto ai lettori più giovani e lo consiglio dalla fascia dell'adolescenza in su. I capitoletti brevi danno un buon ritmo e velocità alla narrazione e non mancano, all'inizio di essi, citazioni più o meno colte di opere tra i quali troviamo Il libro di Enoch, le lettere di San Paolo, Neil Gaiman e addirittura i Nightwish. Il finale è uno scontato happy ending vecchio stile, che apprezzo sempre sia chiaro, ma non mi sarebbe dispiaciuto un colpo di scena da far rimanere a bocca aperta. Anche nel testo di colpi di scena ce ne sono molto pochi e la trama si dipana lineare senza grossi scossoni. Più che l'effetto sorpresa immediato, Tarenzi sembra aver puntato sull'accompagnare il lettore attraverso la storia e far scoprire a lui gli intrighi sottostanti. Diciamo che ci sono un paio di punti in cui si scopre qualcosa di nuovo ma un lettore molto attento avrebbe potuto fare due più due quasi da subito perchè l'autore non tiene nascosto nulla, mostra tutto.

Cerchiamo di tirare un po' le fila di questo libro. Sicuramente Tarenzi, ancora una volta, dimostra di saper fare il proprio mestiere e questo l'ho già messo in chiaro anche nelle precedenti recensioni. Una trama non originale e una storia già sentita di angeli e demoni diventa, nelle sue mani, uno spunto per creare una sorta di noir con tanto di cospirazione angelica. Tuttavia non è originale ed è una pecca. Il demone evocato sulla terra per uccidere che finisce per innamorarsi di una mortale e rinunciare alla missione principale per amore di lei è un classico. Quello che non fa cadere Tarenzi nella scopiazzatura fin troppo palese e/o uno sciatto paranormal romance harmony è la bravura nel descrivere le ambientazioni e nel rendere verosimile la sua storia, presentando al lettore qualcosa in cui credere e non lasciandosi trascinare dalla smielosità. Ha usato una scrittura pulita, uno stile evocativo e un ritmo veloce che tiene il lettore incollato alle pagine per saperne sempre di più.

Tuttavia, nonostante l'ottima tecnica di questo scrittore italiano, ammetto che Quando il diavolo mi ha colpito e attratto di meno di God breaker e il motivo sono la trama e i protagonisti principali non soddisfacenti.
In conclusione rimane un discreto lavoro, certo, godibile e scorrevole ma non l'ho trovato all'altezza degli altri due. In ogni caso ve lo consiglio se siete appassionati di Tarenzi e volete leggere tutto quello che ha scritto altrimenti passate agli altri due che sono migliori.



Autore: Luca Tarenzi
Dati: 2011, 358 p., rilegato
Editore: Salani (collana Mondi fantastici Salani)

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