15 luglio 2014

[Half life 01] Half bad - Sally Green

Buona sera!
Oggi vorrei parlarvi dell'ennesimo inizio di trilogia, l'ultimo in ordine di tempo tra quelli che ho letto. Credo che il fantasy sia il genere che vanta più saghe, trilogie, pentalogie e serie in assoluto perchè, per le sue caratteristiche, si presta bene ad essere diviso in più libri per approfondire la storia, i personaggi e le trame. L'autrice è un'esordiente inglese di nome Sally Green e questa volta non dirò che è giovane, anzi ha cominciato a scrivere piuttosto tardi. La trilogia in questione è Half life e il primo titolo di cui vi parlo oggi è Half bad. In realtà, sul suo sito, quasi sempre l'autrice fa riferimento a una Half bad trilogy dal nome del volume, ma ho trovato anche il titolo che vi ho proposto e credo proprio che manterrò questo perchè ha qualcosa di diverso dagli altri. Dunque, Half bad è uscito in contemporanea in parecchi paesi nel marzo 2014 e al momento è tradotto in quarantasei lingue, un vero caso editoriale. Per l'Italia, la casa editrice di riferimento è la Rizzoli mentre nel Regno Unito ha pubblicato con la Penguin, una delle più famose case editrici per ragazzi insieme alla Bloomsbury. Tra l'altro, la Green è stata l'esordio di punta della Bologna Children's Bookfair. L'uscita del secondo volume, Half wild, è prevista per marzo 2015 e potrebbe essere di nuovo un'uscita contemporanea. Speriamo, come al solito, che la Rizzoli prosegua la pubblicazione dei volumi due e tre. In aggiunta, volevo segnalare il fatto che la Fox2000, divisione della 20th Century Fox, ha acquistato i diritti per Half bad e sembra che il film sia già in pre-produzione. La compagnia cinematografica è una delle più potenti sul mercato e ha prodotto film del calibro della serie degli X-men, quella di Die Hard e i bellissimi Braveheart e Pagemaster. E Titanic, tanto per metterne alcuni a caso. Vedremo cosa ne uscirà.
Per quanto riguarda la copertina, è bellissima, non ho veramente nulla da dire. Misteriosa e intrigante allo stesso tempo, un profilo di un giovane volto creato con quello che sembra fumo. Una frase in basso a destra mette ancora più curiosità: "C'è il Bene. C'è il Male. E poi ci sei tu.". Sembra quasi che il protagonista di cui leggeremo stiamo in bilico tra le due fazioni ed è proprio così. Una copertina azzeccata e pertinente, forte e non stereotipata nonostante sia un young adult. Le versioni inglesi e americane sono identiche, ma potete trovare delle versioni alternative con lo sfondo grigio invece del nero. Veramente bella, i designer inglesi hanno fatto un ottimo lavoro.

Partiamo dalla trama. Gli Incanti Bianchi sono i buoni, gli Incanti Neri sono i cattivi e vivono in incognito nel mondo contemporaneo. Poi c'è Nathan che è metà bianco e metà nero, malvisto da entrambe le comunità di maghi. I Neri, però, lo stanno ignorando mentre i Bianchi sono terrorizzati da ciò che può diventare e ciò che rappresenta: Nathan è l'unico figlio del potentissimo Nero Marcus, che ha ucciso decine di Bianchi e ha rubato i loro poteri nutrendosi del loro cuore. Tra divieti sempre più ristretti, prigionia e torture, Nathan cresce e realizza che, forse, i Bianchi non sono poi così buoni.

Bene, la trama è un po' abbozzata ma ora ve la spiego meglio. La famiglia Byrn degli Incanti Bianchi è composta da Cora, Dean e i loro tre figli Jessica, Deborah e Arran. Poi una sera qualsiasi, Marcus uccide Dean per rubargli i poteri e, a quanto pare, dallo stupro di Cora nasce il piccolo Nathan. Nemmeno a dirlo, nessuno vuole quel bambino che assomiglia fin troppo all'Incanto Nero più potente di tutti, ha gli stessi occhi neri profondi e senz'anima. Ma Nathan non ha colpe se, sua madre, dalla vergogna qualche anno dopo si toglie la vita. Lui è solo un bambino ma Jessica, la sorellastra più grande, lo vessa continuamente, gli fa scherzi crudeli, gli dice parole terribili. E Nathan si rifugia nella nonna e nel fratellastro Arran, che lo adorano.
Da subito dopo la sua nascita il Consiglio degli Incanti Bianchi del Regno Unito emana notifiche (sostanzialmente delle delibere per far fare questa o quella cosa agli Incanti) atte a restringere sempre di più il cappio attorno al collo dei nati con sangue misto nero e bianco. Prima istituiscono un censimento con appositi codici Bianchi B e Neri N poi devono essere sottoposti a un Giudizio annuale per verificare se appartengono o meno ai Bianchi (se risultano Neri finiranno o morti o in prigione). In seguito la cerimonia per diventare adulti deve essere approvata dal Consiglio, poi vengono limitati i contatti con gli altri Incanti e infine gli spostamenti. E, per ultimo, i sangue misto saranno educati e accompagnati nella crescita da personale stabilito dal Consiglio fino all'apponimento del codice corretto.
Ma ve l'ho detto che Nathan è l'unico sangue misto bianco e nero? L'unico di tutta la comunità magica, non c'è nessun altro come lui e tutte queste notifiche sono dirette a colpire solo lui.

La narrazione è principalmente in prima persona al presente dal punto di vista esclusivo di Nathan. Nella prima parte e in alcuni capitoli successivi si può notare l'interessante tecnica dell'uso della seconda persona singolare, una tecnica poco usata perchè difficile da gestire. Vi trascrivo un breve passaggio per farvi capire di cosa si sta parlando perchè potreste non averla mai letta prima; forse io l'ho letta in qualche rara occasione ma su due piedi non ricordo, dovrei spulciare le passate recensioni.

E via a correre... ma non subito. Devi continuare a farle credere che sei la solita persona difficile eppure in fondo accomodante, allora ti togli il fango dagli stivali, passando il sinistro sul destro e viceversa. Alzi una mano e ti guardi intorno, come se cercassi di capire la direzione del vento, sputi sulle piante di patate, guardi a sinistra e a destra, quasi aspettassi un varco nel traffico... lasci passare l'autobus... e poi parti.

Visto? Non male, come uso della seconda persona. Interessante e nuovo di sicuro, si distingue dagli altri autori di young adult. Purtroppo, poi, cede alla prima persona in fretta, io quasi speravo che avrebbe continuato a usare la seconda ma capisco che è molto difficile. Però è bellissima, mi piace molto. I dialoghi sono verosimili e brillanti venati da un tocco di ironia macabra. Le descrizioni non sono niente di speciale e, per la maggior parte, di luoghi esistenti come città o paesaggi di montagna. Il linguaggio è semplice tipico dei young adult ma è comunque curato, non sciatto. Gli eventi si succedono abbastanza in fretta, la narrazione è veloce anche se copre molti anni dell'infanzia e adolescenza di Nathan, grazie anche all'uso di brevi capitoletti. Il finale è in sospeso e lascia il lettore con la curiosità di andare avanti con i seguiti.

Per quanto riguarda la trama, non è originalissima. Ho già letto di buoni, cattivi e di parti che non sono poi così buone o cattive come sembrano in un primo momento (il primo che mi viene in mente è la Trilogia del mago nero della Canavan, che vi consiglio). Però l'impostazione del protagonista mi è piaciuta. Un personaggio forte e ricco di contraddizioni, profondo e intenso. Ha pregi e difetti, a malapena legge e scrive ma è un asso nella sopravvivenza. Soprattutto mi è piaciuto il fatto che per più di metà del libro, i sentimenti provocati dalla lettura sono di angoscia e totale impotenza e la Green è molto brava a renderli su carta. Si vorrebbe essere lì con Nathan e aiutarlo, urlare a tutti i presenti che non è colpa sua se è nato, che lui non c'entra. Si vorrebbe togliergli le catene, uccidere i suoi carnefici e trarlo in salvo. Nathan è in completa balìa degli altri, non ha libertà personale nè arbitrio. Costretto a obbedire a tutti, l'unico risultato che si ha è quello di farlo arrabbiare di più. E poi, alla fine, il lettore scopre che Bianchi o Neri non fa differenza e, forse, se il padre di Nathan ha ucciso è stato anche per propria difesa.

Per essere un esordio, credo che ci sia dell'ottimo materiale. Certo non è un capolavoro immane. La trama, per esempio, ben sviluppata ma non originalissima. Nathan è un buon personaggio ma quelli di contorno svaniscono in fretta e soprattutto il personaggio di Gabriel prova un attaccamento troppo repentino non giustificato. Ci sono un paio di capitoletti noiosi che si potevano tagliare in cui sciorina informazioni non rilevanti sulla vita di Marcus. La narrazione veloce non ha lasciato il tempo all'autrice di spiegare in che modo gli Incanti vivono nascosti nella società. Sappiamo che possono avere dei lavori normali e andare a scuola con i profani, ma liquidare la cosa in fretta con un vivono non visti e ignorati è troppo semplice. E mi sarebbe piaciuto che fossero state spese due parole sull'inizio del conflitto tra Bianchi e Neri che un i Neri praticano magia nera è, anche qui, fin troppo semplice.

In conclusione, ve lo consiglio. Buoni spunti e buon racconto. Il mio voto è di tre stelline con la possibilità di aumentarle nel corso della trilogia.


Vi lascio il link di ibs: Half bad - Sally Green

Autore: Sally Green
Dati: 2014, 390 p., brossura
Traduttore: Scarlini L.
Editore: Rizzoli

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