20 giugno 2014

Doll bones. La bambola di ossa - Holly Black

Girovagando qua e là on line mi sono imbattuta in questo libretto con una bellissima copertina: Doll bones. La bambola di ossa di Holly Black. Una volta a casa, ho subito cercato informazioni sull'autrice e sul libro e ho scoperto che la Black, insieme a Tony DiTerlizzi, ha scritto le cronache di Spiderwick che non ho mai letto ma di cui ho guardato il simpatico film con i tre ragazzini nella grande casa in mezzo al bosco. Leggendo su wikipedia ho visto che Spiderwick è composto da cinque libri con illustrazioni di cui il pubblico si è innamorato e che si trova anche il volume unico edito dalla Mondadori. Tra i suoi altri lavori ho notato la trilogia delle Fate delle tenebre e una nuova serie, Magisterium, scritta a quattro mani con Cassandra Clare, l'autrice della serie Shadowhunters. Doll bones è, quindi, il prodotto di un'autrice che sa il fatto suo ed è molto conosciuta nel suo ambito. Pubblicato a fine maggio 2014 dalla Mondadori, è un volume unico e si legge in un paio d'ore.
La copertina è magnifica. Salta subito agli occhi il titolo con un font quasi rampicante e poi segue la bellissima bambola che si erge nel centro. Una bambola che sembra quasi vera, eterea, con la pelle color porcellana e gli arti snodabili. Il vestito rosa e l'acconciatura impeccabile completano il quadro di bellezza e fragilità di questa bambola preziosa. Una delle più belle copertine che abbia mai incontrato, ce ne sono state molte ma questa le potrebbe superare tutte. Non c'è nessuno riferimento a Spiderwick ma c'è una frase che dovrebbe attirare il lettore "Una storia di amicizia in bilico tra tenerezza e paura, tra Stephen King e Neil Gaiman". Per la versione originale che trovate qua a lato, invece, hanno usato l'immagine di una bambola meno rassicurante e più inquietante, proprio come quella nel testo. Lunghi boccoli sciolti, un vestito troppo grande, occhi che si aprono asimmetricamente. Il titolo è scritto come su un foglio di carta e in alto troviamo la figura dei tre ragazzini su una barca. Sicuramente l'originale è molto più coerente con il testo, rispetto a quella italiana. Sono belle entrambe.

Trama. Zach, Poppy e Alice giocano insieme da molti anni, inventandosi storie con i loro personaggi di bambola. Il personaggio cardine di tutte le loro storie è la Regina, un'antica e preziosa bambola in porcellana che la madre di Poppy conserva in una vetrinetta vietando di tirarla fuori perchè troppo fragile. Un giorno la Regina appare in sogno a Poppy e le racconta di essere figlia di un artigiano di porcellane molto famoso (e un po' ossessionato) che ha messo all'interno della bambola stessa le ceneri della figlioletta morta. Chiede ai tre ragazzini di essere seppellita nella sua tomba o li renderà infelici per sempre. I tre, quindi, partono alla ricerca della tomba per dare degna sepoltura ad Eleanor in un viaggio che li farà crescere.

La narrazione è in terza persona al passato e il punto di vista esclusivo è quello di Zach. Le descrizioni sono realistiche, i dialoghi intelligenti e i personaggi sono approfonditi. Il finale è chiuso, con una conclusione certa e la trama è fitta, senza punti morti e scorre veloce dall'inizio alla fine.

Visto la brevità del racconto, vi lascio un breve commento per rendervene un'idea e parto subito dal presupposto che stiamo parlando di un'avventura dedicata a un pubblico di giovani lettori ma che, sono sicura, piacerà anche agli adulti che vogliono passare un paio d'ore leggere e spensierate.
Prima di tutto vorrei porre l'accento sul tono del racconto che oscilla tra il dark, l'horror, la ghost story e, come dice la frase in copertina, la tenerezza. Ci sono molte scene inquietanti e la loro descrizione è, secondo me, fatta benissimo. La bambola Eleanor è inquietante e angosciante, si nasconde, osserva fissa i protagonisti e distrugge le loro cose. Alcune parti, quindi, tengono il lettore con il fiato sospeso, chiedendosi chi sarà la bambola e che cosa vuole davvero dai ragazzini. Dall'altra parte è un racconto in cui traspare tutta la fanciullezza dei tre protagonisti, che vorrebbero rimanere bambini ancora per molto. Il loro affetto è sincero e cercano di preoccuparsi l'uno delle altre.

Interessanti gli spunti narrativi del viaggio sia fisico che interiore. Il padre di Zach butta, a sua insaputa, i suoi giocattoli, quelli con cui inventa storie e avventure mozzafiato con le sue amiche di sempre, con il pretesto di farlo crescere e diventare un uomo. E per qualche minuto la cosa funziona e Zach cerca di convincersi che i giocattoli e le storie sono tutta fantasia poi, quando la Regina si palesa, la sua facciata inizia a cedere. Questa è la storia di come si può crescere senza smettere di sognare e inventare, come si può diventare adulti senza perdere la meraviglia per le piccole felicità quotidiane.

Giusto un paio di cose riguardo alla trama che appare su ibs e altri siti online. Nessuno si accampa nei cimiteri tanto per essere chiari. E la presunta "lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti" è fuorviante, East Liverpool in cui c'è la tomba di Eleanor è a sole tre orette di macchina dal luogo in cui abitano i nostri protagonisti. Con l'autobus avrebbero potuto andare e tornare in giornata se non fosse capitato loro di ogni.

In conclusione, è un buon lavoro e l'ho trovato molto soddisfacente. Si legge in fretta e può essere un ottimo regalo per il pubblico più giovane e uno svago per quello adulto. Mi è piaciuto.


Vi lascio il link di ibs: Doll bones - Holly Black

Autore: Holly Black
Dati: 2014, 220 p., rilegato
Traduttore: Iacobaci G.
Editore: Mondadori (collana I grandi)

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