15 giugno 2014

[Canti delle terre divise 02] Purgatorio - Francesco Gungui

Buona domenica mattina!
Oggi vorrei parlarvi del numero due della trilogia di Francesco Gungui: Purgatorio. Del primo volume, Inferno, potete trovare la mia recensione a questo link. La trilogia in questione è Canti delle terre divise e Inferno è uscito nelle librerie nel maggio 2013. Tra aprile e maggio 2014, dopo solo un anno quindi, sono stati pubblicati dalla Fabbri sia il secondo volume che il terzo, Paradiso, che recensirò a breve lo trovate qui. Gungui, come dicevo nella prima recensione, non è un autore esordiente e ha già pubblicato altri volumi di genere completamente diverso. Perciò Canti è la sua prima trilogia di genere fantasy. Colgo l'occasione anche per ringraziare la casa editrice Fabbri per aver pubblicato con tempestività entrambi i volumi. Noi lettori assidui odiamo moltissimo aspettare per leggere i seguiti e averli tutti subito è meraviglioso per soddisfare la curiosità per la storia.
Per quanto riguarda la copertina è successa una cosa strana. Inferno aveva un certo tipo di copertina, con il volto della co-protagonista al centro e un font specifico per il titolo che richiamava il simbolo della ruota infuocata con i quattro raggi dell'Oligarchia. La copertina di Purgatorio è, invece, completamente stravolta e per mostrarvi meglio la cosa vi metto qua di fianco la prima e in alto, al solito posto, trovate quella del libro di cui parliamo oggi. Come potete vedere le due copertine sembrano far parte di due serie distinte tanto che sono diverse. Scomparsa la ragazza e i toni dolci, si è trasformata in una copertina molto rock e dark con i toni del blu e del viola e una ragazza (non so chi sia, a dire il vero) appollaiata su un palazzo che guarda una città. Però, è stato mantenuto l'uso della frase ad effetto "Esiste un luogo peggiore dell'Inferno". Decisamente un cambio drastico e vi segnalo che potete trovare anche Inferno in una nuova edizione con questo stile in versione brossura che si adegua al nuovo layout della trilogia. Oltre tutto a un prezzo veramente piccolo.

Premetto che la trama e il mio commento sotto sono dedicati a chi ha già letto Inferno. Come per le trilogie in generale sappiamo già che i protagonisti non muoiono perciò alla fine del primo e del secondo non moriranno. Tuttavia toccherò argomenti che, per chi non ha letto il primo, saranno sicuramente spoiler e come sapete non amo spoilerare le trame. Pertanto se avete letto Inferno, vi invito a scorrere la mia recensione per farvi un'idea del secondo volume, mentre se non avete ancora letto il primo capitolo è meglio che non leggiate. Visto, però, la leggera crescita dell'andamento della trilogia, se volete una lettura poco impegnativa e veloce, vi consiglio di iniziarla.

Trama. Abbiamo lasciato Alec e Maj sopravvissuti e usciti dall'Inferno. Ora sono approdati a un'isola abitata da gente scappata da Europa che ha costruito la nuova città chiamata Polis. Per diventare cittadini della Polis è necessario compiere un viaggio scalando la montagna del Purgatorio e affrontando diverse prove. Però la Polis non è la terra promessa e i nostri protagonisti si troveranno a compiere un altro viaggio per tornare a Europa e cercare di contrastare il potere dell'Oligarchia. Le loro scelte disegneranno il loro destino.

La narrazione è in terza persona al passato e i personaggi seguiti sono parecchi questa volta. Nel primo avevamo solo Alec e Maj, in questo secondo alle loro emozioni ed opinioni si aggiungono quelle dell'amica di infanzia Maureen, del condannato liberato Guido, della sorella Beth, del nuovo amico Joseph, della rivoluzionaria Laura e del piccolo Jorgos. All'interno di ogni capitolo, può succedere che l'autore ci presenti i pensieri di diversi personaggi che stanno interagendo tra di loro. Ancora non ho visto una differenziazione di linguaggio tra i personaggi, il termine "ascolta" è ancora super gettonato e ci sono di nuovo dei salti di congiuntivi. Le descrizioni delle persone sono banali mentre quelle dei luoghi riprendono molto dalla Divina, ma ho intravisto una buona fantasia. Le scene di azione sono chiare e il linguaggio è semplice con frasi brevi. Il finale è sospeso e necessita per forza del terzo libro.

Se avete letto la mia recensione di Inferno, sapete che non sono stata molto entusiasta del primo capitolo di Gungui. La trama era molto interessante e c'erano molti spunti buoni, tuttavia alcuni elementi (l'innamoramento fulmineo, il linguaggio non troppo curato, eccetera) non mi avevano convinta.
Per fortuna, posso annunciarvi che il mio giudizio è salito di una mezza stellina, portandosi a tre. Sicuramente la trama si sta infittendo e l'ho trovata molto veloce e piacevole da leggere. Abbiamo anche un'interessante panoramica della geografia del mondo in cui Europa non è l'unico continente ma spunta anche uno stato americano (con un'imperatrice con gli occhi a mandorla, bizzarro) e iniziamo a scoprire il motivo dell'unificazione e cosa è successo veramente. Se questa è una parte curata bene, non lo è altrettanto lo spessore psicologico dei personaggi. Ne abbiamo molti ma nessuno riesce a spiccare, secondo me, per profondità e intensità, a parte la solita Maj che continua nel suo percorso di crescita. Gli altri sono un po' in balia degli eventi e sembrano fluttuare in un mare senza controllo, nemmeno Alec è all'altezza. Per Maj pollici in alto.
Altra cosa che mi è piaciuta poco è la smielosità della storia d'amore tra Alec e Maj, inizia a darmi fastidio, ci sono fin troppe scene di sesso per i miei gusti e non mi piace per niente. Questo è, in fondo, un mio gusto personale, non tollero l'amore nei fantasy, preferisco l'azione. Se vi piace il romanticismo le scene sono descritte con tatto e delicatezza.
C'è poi un'altra cosa che mi lascia perplessa: l'originalità. Sebbene la trama mi piaccia, ho iniziato a trovare somiglianze ovunque. La prima e più lampante è il parallelismo con Hunger games. Motivo: Alec è diventato il simbolo involontario della ribellione ad Europa, così come lo è diventata Katniss. Poi una somiglianza della Polis con la Missione di The prey di Fukuda (se l'avete letto sapete a cosa mi riferisco). Altra leggera ispirazione con la trilogia di Justin Cronin, in particolare con gli esperimenti per creare i supersoldati. Come ultimo, infine, ho notato una somiglianza con un altro libro ma di questo ve ne parlo nella prossima recensione o rischio lo spoiler.

In conclusione, se avete letto Inferno è d'obbligo Purgatorio.


Vi lascio il link di ibs: Purgatorio - Francesco Gungui

Autore: Francesco Gungui
Dati: 2014, 392 p., brossura
Editore: Fabbri (collana Crossing)

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