8 maggio 2014

L'eta sottile - Francesco Dimitri

Oggi vorrei parlarvi de L'età sottile di Francesco Dimitri. Cercherò di scrivere qualcosina per recensirlo ma non so bene cosa ne uscirà, quindi abbiate pazienza se vi sembra un abbozzo di idee più che una recensione finita. Pubblicato dalla Salani a maggio 2013, questo è il secondo romanzo di questo giovane autore italiano che ho affrontato. Il primo è stato Pan, la cui pubblicazione risale al 2008 a cura della Marsilio, e di cui trovate la mia recensione qui. Pan è sorprendente, ricco di dettagli e con una trama irresistibile e ne approfitto per consigliarlo di nuovo. Ha qualche pecca, data probabilmente dall'inesperienza dell'epoca di Dimitri, ma nel complesso risulta un ottimo esempio di come l'attività di fantasy italiana possa raggiungere alti picchi. So che avrei dovuto leggere prima Alice nel paese della Vaporità per avere una panoramica cronologica dei romanzi di Dimitri degli ultimi anni ma ammetto che la trama di quest'ultimo non mi ha mai ispirato, perciò l'ho saltato e sono passata al più recente L'età sottile. E direi che ho fatto molto bene e più sotto vi spiegherò perchè.
Parliamo della copertina. Colori cupi, una ragazza in camicia da notte sulla sinistra che sembra sospesa in aria, attirata da una forza sovrumana che la chiama verso l'alto. In bell'evidenza sulla destra il nome dell'autore e il titolo. La copertina attrae molto anche se non ha colori sgargianti o titoli sensazionali. Attrae per la sua semplicità, per il suo colore blu scuro e per la figura poco definita che potrebbe essere una delle due ragazze di cui si racconta. Molto bella e complimenti agli editor per l'idea azzeccata.

Trama. Quando Gregorio ha incontrato per la prima volta Levi aveva quattordici anni. Due anni dopo si incontrano nuovamente, nella stessa località di mare pugliese, e Levi gli fa una proposta: diventare il suo apprendista mago. Gregorio, in un primo momento, lo ritiene un matto, un uomo adulto che vuole la compagnia di un ragazzino. Però, poi, il dubbio si insinua dentro i suoi pensieri: e se fosse davvero un mago? e se gli desse un potere che mai avrebbe sperato? Così accetta. E scopre che la magia esiste realmente ma la lezione per impararla sarà più dura di quanto si aspetta. Da ragazzino, passando attraverso il dolore e la perdita, diventerà un giovane uomo con un potere immenso tra le mani.

Come dicevo prima sono passata dalla lettura di Pan a quella de L'età sottile, saltando il romanzo di mezzo, e ho fatto bene. Il motivo è molto semplice: nel secondo ho trovato molti riferimenti al primo, in particolare il concetto dei tre diversi Aspetti (Carne, Sogno, Incanto). Sembra quasi che i due libri siano stati concepiti insieme e spezzati in un secondo momento, diventando pubblicazioni distinte. C'è molto di Pan, in questo terzo romanzo di Dimitri. C'è la meraviglia, lo stesso linguaggio diretto e crudo, un piccolo riferimento a "Michele lo sciamano di Roma" (uno dei protagonisti di Pan, forse quello più importante) e gli Aspetti. Gli Aspetti, ci fa intuire Dimitri in L'età, sono solo uno dei tanti modi per intendere la magia e il meraviglioso. Qui, il protagonista Gregorio deve vedersela con i Piani Astrali in cui proietta la propria essenza e l'immagine di se stesso. Ed è sul Piano Astrale che si compiono le magie.
L'ambientazione è la stessa Roma contemporanea meravigliosa e decadente di Pan, sospesa tra bellezza e crudeltà. E la crudeltà mi sembra uno dei temi cardini de L'età, forse portata all'esasperazione. Oltre alla crudeltà, altri temi sono sicuramente il dolore e la perdita che ho citato anche nella trama. Gregorio perderà molto e ritroverà altrettanto, perderà qualcosa che non tornerà più indietro ma avrebbe potuto perdere di più.

La narrazione è in prima persona al passato e il protagonista Gregorio racconta gli eventi dei suoi sedici anni mentre si trova in un tempo indeterminato nel futuro, avanti di "molti anni", ma non riusciamo ad individuare quanto nel futuro. Sembra quasi un racconto di un vecchio che ricorda la sua giovinezza, il momento in cui è passato dall'essere un ragazzino all'essere un adulto. Sono molti i punti in cui il narratore si rivolge direttamente al lettore, spiegando alcune cose e mettendolo in gioco con domande e appunti. Il linguaggio è semplice ma crudo per cui sconsiglio la lettura a un pubblico giovane. I dialoghi sono verosimili e, in alcune piacevoli parti, venati da una leggera ironia. Esiste un finale della vicenda raccontata e viene accompagnato da un ribaltamento di intenti, tuttavia c'è uno spiraglio per il futuro, come se Dimitri non avesse ancora finito di raccontare la sua meraviglia.

In conclusione mi è piaciuto molto e non so bene se ho trovato dei difetti. Forse qualche ripetizione di concetto, forse qualche descrizione non troppo originale, forse altro. Quello che so è che ve lo consiglio ma non prima di aver letto Pan.


Vi lascio il link di ibs: L'età sottile - Francesco Dimitri

Autore: Francesco Dimitri
Dati: 2013, 396 p., brossura
Editore: Salani

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