30 maggio 2014

[Falling kingdoms 02] La stirpe dei ribelli - Morgan Rhodes

L'ultima recensione che vi propongo nel mese di maggio è quella de La stirpe dei ribelli di Morgan Rhodes, secondo volume della quadrilogia Falling kingdoms (sulla copertina troverete La saga dei tre regni). Per avere notizie del primo volume, La caduta dei tre regni, vi rimando alla mia precedente recensione di dicembre 2013 a questo link, dove potete trovare anche un approfondimento dei personaggi che qua non scriverò di nuovo. Inoltre, se non avete letto il primo volume vi sconsiglio di leggere questa recensione perchè il secondo volume è strettamente legato al primo, dunque è inutile rischiare spoiler (piuttosto usate il vostro tempo per leggere un bel libro). Dunque, La stirpe è stato pubblicato a maggio 2014 sempre dalla Nord che ha tradotto in tempi molto rapidi il volume originale che è uscito appena a dicembre scorso. Se non ho visto male i libri della Rhodes vengono pubblicati in lingua nel mese di dicembre: il primo è apparso nel dicembre 2012, il secondo in quello 2013 e ho scoperto che è prevista l'uscita del terzo volume Gathering darkness a dicembre 2014. Manca ancora parecchio, vedremo.
Come per il primo volume, le copertine di ogni traduzione sono sostanzialmente identiche. Mi piace molto anche questa, bella, di impatto, con un personaggio misterioso armato di spada e ammantato di rosso al centro. Il titolo bene in evidenza mette in risalto la correlazione con il primo volume ma non ci dice con esattezza a quale numero della serie appartiene. Certo, sappiamo che è il secondo ma, vedendo la copertina, non c'è nessun riferimento e anzi, se non sapessimo che è un seguito, lo potremmo scambiare per un altro volume. Avendo l'ebook non so se all'interno della copertina, nella trama o nella biografia dell'autrice, possiamo trovare un'indicazione del numero, appena passo in libreria do un'occhiata e riferisco.

Trama. Avevamo lasciato il territorio di Mytica in tempi di cambi al vertice. Il Re del Sangue Gaius si è impossessato dei due regni di Auranos e Paelsia che, sommati al suo legittimo regno Limeros, fanno di lui il sovrano dell'intera Mytica. Il suo appellativo è quantomai azzeccato: governa con il pugno di ferro, senza scrupoli nell'uccidere chiunque gli si opponga. Il suo nuovo obbiettivo è la costruzione di una strada che attraversa i tre regni e che dovrebbe portarlo alla scoperta dei famosi Catalizzatori e al potere assoluto. Mentre re Gaius affila la sua spada, Cleo, Jonas, Magnus e Lucy iniziano ad avere un bagaglio di responsabilità pressanti, cercando di districarsi dalle spire di Gaius e del suo pugno che inesorabilmente si chiude intorno a loro.

La narrazione è in terza persona e il punto di vista cambia per ogni capitoletto. I personaggi principali sono Jonas, Magnus, Lucy e Cleo ma abbiamo piccoli contributi di re Gaius, della regina Althea, dell'amico Nic e del Guardiano Alexius. Alcuni stralci di dialogo sono poco verosimili e a volte un po' campati per aria ma in generale costruiti con criterio, le descrizioni non sono male e non troppo pretenziose, il finale richiede libri supplementari. Il linguaggio non è crudo di per sè ma vengono descritte molte scene cruente per cui non lo trovo adatto a un pubblico giovane, ma diciamo dalle scuole medie in su. Quello che più mi dispiace di questa serie, e che avevo già segnalato nella recensione precedente, è che lo stile è stato poco curato e sembra quasi che il testo sia stato infarcito di frasi inutili, che non servono a niente e rendono ridondante la narrazione. A titolo di esempio vi riporto un paio di stralci che, per me, sono esemplificativi.

Mira le aveva raccontato che a volte la principessa si riscuoteva dal sonno, restando come in uno stato di trance per il tempo che le bastava a mandare giù il cibo che veniva frullato appositamente e che le occorreva per sopravvivere, ma non tornava mai del tutto cosciente.

E avrebbe deluso il proprio padre, il defunto re Corvin.

La prima frase è complicatissima, pesante e metà sarebbe bastata. Stiamo parlando di un personaggio femminile che è caduto in un sonno quasi perenne e che si sveglia solo per pochi attimi. Ovviamente il senso della frase è chiaro, tuttavia è stata infarcita di inutili precisazioni soprattutto il pezzo sul cibo frullato che "le occorreva per sopravvivere". Penso che ci sia di mezzo anche lo zampino di una traduzione poco curata.
La seconda frase è, invece, un esempio delle ridondanze che abbondano nel testo. Qui siamo nel punto di vista di Cleo che sta pensando a un'azione e che avrebbe deluso suo padre se l'avesse compiuta. Non ho trovato necessario soffermarsi sul "defunto re Corvin". Lo sappiamo chi era il padre di Cleo e che è morto, non c'era bisogno di ripeterlo.

Sostanzialmente il mio giudizio sul libro è molto simile a quello de La caduta. La trama è molto buona, ci sono di continuo colpi di scena e i personaggi minori vengono falciati come se alla fine l'autore prendesse un premio per ogni morte. Ho notato, in ogni caso, uno stile più curato rispetto al primo che lasciava molto a desiderare perciò ho alzato il mio voto di mezzo punto. Certo non è perfetto ma è una buona lettura, soprattutto per merito della trama e dei personaggi che stanno cambiando e crescendo (rimanendo pur sempre un po' stereotipati) e che sembrano buoni e cattivi allo stesso tempo. Se avete letto il primo, questo è d'obbligo.


Vi lascio il link di ibs: La stirpe dei ribelli - Morgan Rhodes 

Autore: Morgan Rhodes
Dati: 2014, 392 p., rilegato
Traduttore: Ricci A.
Editore: Nord (collana Narrativa Nord)

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