9 maggio 2014

Di me diranno che ho ucciso un angelo - Gisella Laterza

Mi sono ritrovata tra le mani questo racconto e la trama mi aveva attirato perciò ho deciso di leggerlo. Qui non faccio una recensione vera e propria in quanto è davvero un libretto corto, ma è più che altro un commento tanto per darvene un'idea generale. Il libro in questione è Di me diranno che ho ucciso un angelo di Gisella Laterza, pubblicato dalla Rizzoli nel maggio 2013 (contemporaneo a L'età sottile ed è divertente perchè se Dimitri riesce a sollevare il fantasy italiano, la Laterza lo abbatte totalmente). A quanto pare lavora su questo racconto fin dai sedici anni e ora che ne ha ventuno è stato pubblicato. In pratica ha lavorato a cinque anni su un racconto striminzito di nemmeno duecento pagine. Capisco che ci abbia messo impegno (almeno spero), ma non ne è uscito un granchè. Oltretutto, questa volta vorrei porre l'accento anche sul costo esorbitante di questo libretto: 15€ prezzo pieno, scontato su ibs a 12.75€. E vogliamo parlare della copia elettronica? 9.99€, prezzo che trovo indecente, tanto quanto quello del cartaceo. Perchè dovrei spendere così tanto per un libretto così corto?
Veniamo alla copertina che, secondo me, è orribile. Colore smorto di sfondo. Titolo troppo lungo. E al centro una sorta di cammeo vecchio stile con un'angioletta dalle forme sproporzionate, che dondola su un'altalena con tristezza infinita. Carina sì l'angioletta ma non ne trovo il senso, soprattutto in relazione al contenuto del racconto. Non mi piace per niente.

Vi propongo una breve trama. Una notte, Aurora è sul tram e sta tornando a casa dopo una serata in discoteca. All'improvviso, nella carrozza vuota, spunta un passeggero misterioso che, allo stesso tempo, attira e respinge la ragazza. Vince la sua curiosità ed Aurora ascolta la storia del giovane: un angelo innamorato di una demone e del suo percorso per trovare l'umanità e ricongiungersi finalmente al suo amore.

Lo so, la trama è sdolcinata. E quindi, direte voi, se lo sapevi già, perchè hai voluto leggerlo e farti del male? Bella domanda e la risposta è: non ne ho idea. La trama mi aveva, in qualche modo, attirato e speravo ci fosse dell'altro oltre alla smielosità che mal tollero. Speravo ci fosse una buona scrittura di base, una trama interessante e l'idea dell'angelo e della demone l'ho trovata originale visto che, di solito, queste due specie amano accoppiarsi con gli umani e quasi mai tra di loro.
Le mie speranze, però, si sono infrante abbastanza in fretta e, dopo le prime pagine lette con un sopracciglio alzato in segno di incertezza, ho capito che non era all'altezza delle mie aspettative. Tuttavia devo riconoscere dei meriti come per esempio la leggerezza della scrittura e la velocità del racconto. Diciamo che non si intrattiene molto sulle vicende e non ci perde dietro troppo tempo ma non sono sicura di aver trovato del vero talento nel modo di raccontare. Forse, era la storia ad essere sbagliata o forse il modo in cui è stata affrontata.

La narrazione utilizza due tecniche. La prima è in terza persona al presente nelle parti in cui è presente Aurora ed è dal suo punto di vista. Poi ci sono le parti in cui viene raccontata la storia dell'angelo in terza persona al passato e i punti di vista possono essere diversi. Alcuni passaggi hanno il punto di vista dell'angelo mentre altri passaggi hanno il punto di vista del personaggio che viene incontrato. In aggiunta a questi abbiamo i passaggi in cui vengono raccontate le avventure della demone e, anche qui, il punto di vista può essere o della demone stessa o del personaggio con cui interagisce. L'ho trovato un metodo di esposizione del racconto molto confusionario, sempre a metà tra il presente e il passato, con salti brevissimi da una parte all'altra. I dialoghi mi sono sembrati privi di senso, le descrizioni banali, il finale antipatico.

In generale non mi è piaciuto. L'ho trovato sdolcinato, piatto, personaggi senza un minimo di spessore psicologico e noioso. Considerato il numero delle pagine, il prezzo e il contenuto non mi sento di consigliarvelo. Se magari lo trovate in biblioteca o ve lo prestano, potreste anche pensare di passare un paio di ore leggendolo.


Vi lascio il link di ibs nel caso siate così tanto folli da volerlo leggere: Di me diranno che ho ucciso un angelo

Autore: Gisella Laterza
Dati: 2013, 180 p., rilegato
Editore: Rizzoli (collana Rizzoli narrativa)

1 commento:

  1. Non mi aveva ispirato affatto e tu me lo confermi.
    Grazie, soldi che spenderò in altri esordienti (che sto cercando di supportare in questo momento).
    Se sei interessata tu a degli esordienti consiglio per settembre l'uscita di Kingsley Ngadiuba del volume primo della: "Saga dei venti: La stella dell'Ovest" oppure di già uscito: "La chiave di Anderain" di Martina Cilento o infine i libri della nuova CE i Doni delle Muse (che si dedica principalmente al fantasy ed allo storico, e pubblicano solo quello che li convince)

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