26 marzo 2014

[The hunt trilogy 02] The prey - Andrew Fukuda

Con moltissimo piacere oggi vi parlo del secondo libro della trilogia The hunt: The prey di Andrew Fukuda. Il primo libro da cui è tratto il nome della trilogia è uscito a maggio 2013 (potete leggere la mia recensione qui), mentre il secondo che vi recensisco oggi è uscito i primi di novembre 2013 edito da Il Castoro. Il terzo, The trap, è uscito a maggio 2014 (mia recensione a questo link). Se il primo volume è stato accomunato ad Hunger games, questo se ne discosta totalmente. Avevo già espresso le mie perplessità su questa accomunanza spiegando punto per punto in cosa non sono affatto simili e, a maggior ragione in ottica del secondo libro, se ne discosta ancora di più. In sostanza non è simile alla famosa trilogia di Suzanne Collins, se ne avvicina molto molto poco. Per altri riferimenti vi rimando alla prima recensione dove troverete le informazioni su questo parallelismo e sulla trilogia. Per adesso ricordo soltanto che è una trilogia già conclusa in originale e attendiamo il terzo con impazienza.
Dunque la copertina è uguale a quella della versione originale, bella ed essenziale. Il blu è il colore dominante, mentre nel primo era arancione. Ancora il titolo di quattro lettere è stato disposto in due file composte da due lettere ciascuna. Sullo sfondo una ragazza che sembra correre libera per la campagna e che potrebbe essere Sissy, la nuova umana amica del protagonista. Aggiungo anche che i titoli non sono stati tradotti.

Faccio la stessa premessa della recensione precedente (quella di Prodigy): è una trilogia quindi il protagonista principale, in questo caso Gene, necessariamente deve sopravvivere fino alla fine del terzo o giù di lì. Di certo non può morire alla conclusione del primo e del secondo, pertanto se dico che Gene è scampato alla Caccia del primo non è spoiler, è solo ovvio.
Perciò, Gene è scappato alla Caccia e ora si dirige con i suoi compagni umani verso la terra promessa. Arrivati alla Missione, sembra che sia il paradiso ma c'è qualcosa di strano. Molte ragazze, nessun uomo, troppo cibo e troppo lusso e un manipolo di Anziani che comandano. Gene e i suoi amici potranno fidarsi?

Avevo espresso la mia perplessità sulle poche spiegazioni che erano state fornite nel primo libro riguardo alla genesi della Gente e alla scomparsa degli esseri umani. Avevo proposto varie ipotesi e alcune vengono confermate in questo secondo. Finalmente abbiamo una panoramica più precisa di quello che è successo. Tuttavia, però, ogni rivelazione potrebbe essere sia vera che falsa in considerazione di chi le racconta. Quindi c'è una sorta di confusione tra verità e menzogna ma abbiamo comunque una buona dose di informazioni.

Per quanto riguarda i personaggi in questo secondo ho notato un cambiamento in Gene. Se nel primo l'unico suo scopo era la propria sopravvivenza con una buona dose di egoismo sebbene mitigata nel finale, ora si è unito al gruppo di esseri umani che è diventato la sua famiglia. Rischia tutto per loro e non si chiede mai se fare una determinata cosa porterà dei benefici anche a lui, la fa e basta. C'è molto attaccamento nei suoi gesti a tutto il gruppo ma in particolare a Sissy che sarà il suo punto di riferimento per tutta la vicenda. Ancora una volta lo troviamo intelligente e cerebrale, riflette molto e i pezzi del puzzle nelle sue mani si uniscono fino a mostrare il quadro completo della situazione.

La narrazione è in prima persona al presente. Gene è il nostro protagonista e l'unico punto di vista all'interno del racconto. I dialoghi e le descrizioni dei luoghi e delle persone sono normali, niente di eclatante. Le azioni sono descritte chiaramente. La trama è intrigante, scorre liscia senza intoppi. L'ultimo quarto è il più bello di tutto il libro, scoppiettante e pieno di azione e suspance. Il finale poi è con il botto, lascia a bocca aperta il lettore e lo invoglia a leggere subito il seguito che per fortuna è in uscita tra pochi mesi. Molte domande sono rimaste in sospeso, alla vecchie se ne sono aggiunte di nuove ed è necessario il terzo capitolo per concludere. Uno stile semplice ma curato, una scelta delle parole che rende il testo molto reale soprattutto le descrizioni della Gente con saliva colante e colli scrocchianti.
Ho letto da qualche parte (non ricordo dove) che ci sarebbero, all'interno del testo, delle incongruenze nella narrazione. Ad essere sincera non le ho trovate, forse non presto molta attenzione durante la lettura. Qualora qualcuno le abbia trovate vorrei che me ne rendesse partecipe per completare il mio commento.

Dunque, in conclusione ho trovato il numero due leggermente superiore al numero uno. Sarà la spiegazione del perchè non esistono più esseri umani, sarà la crescita interiore di Gene, ma ho apprezzato maggiormente questo rispetto al primo. Pertanto aggiungo mezza stellina e una grandissima curiosità di conoscere la verità una volta per tutte.


Vi lascio il link di ibs: The prey - Andrew Fukuda

Autore: Andrew Fukuda
Dati: 2013, 367 p., rilegato
Traduttore: Brogli S.
Editore: Il Castoro

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