12 febbraio 2014

Il labirinto delle streghe - Jeanne Kalogridis

Oggi pomeriggio vi parlo di un libro molto vecchio: Il labirinto delle streghe di Jeanne Kalogridis. La sua prima apparizione in versione originale risale al 1997, arrivando in Italia nel 2001. Attualmente è difficile reperire il libro cartaceo, quasi impossibile a meno che non si trovi in qualche biblioteca, tuttavia è disponibile sia su amazon che su ibs l'ebook. L'editrice è la Newton Compton che riesce ancora a mantenere i costi dei libri entro i 10€ (cosa che i lettori apprezzano senz'altro) e che si prodiga nel fornire copertine che attirano l'attenzione (di cui parlo tra poco). L'autrice Kalogridis, nonostante il cognome di sapore greco, è americana ed è famosa al grande pubblico per la sua trilogia dei Diari della famiglia Dracula. Dopo questa trilogia, ha cambiato decisamente atmosfera e protagonisti occupandosi della famiglia Borgia, del mistero della Gioconda e affiancando tutti questi lavori alla sua passione per Star Trek scrivendo alcuni volumi e partecipando alla stesura di alcuni film (ok, è un po' strana questa schizofrenia di generi ma tant'è). Tornando al nostro libro Il labirinto è volume unico autoconclusivo sebbene un seguito sarebbe potuto esistere.
La copertina dell'edizione italiana è, a mio parere, brutta. Colori troppo scuri, pentagrammi mai usati nel testo e, in primo piano al centro, un antico libro di pelle con un enorme pentagramma al centro, altro elemento ben lontano dal testo. La copertina dà l'idea di una storia di magia nera, di streghe, di evocazioni diaboliche e anche il titolo dà la stessa idea. Non esiste nessun labirinto e il titolo originale è stato stravolto non di poco. In originale suona come The burning time che in italiano poteva essere tradotto con migliaia di titoli più pertinenti e, con una breve consultazione con gli amici del forum sui libri che frequento, ne abbiamo decretati diversi: caccia alle streghe, stagione ardente, l'epoca dei roghi e solo per citarne alcuni (è spuntato anche un favoloso "tempo di cottura" ma nonostante la bellezza del titolo è stato scartato). Avrebbero potuto usare qualsiasi traduzione (la più pertinente è caccia alle streghe per via anche dell'uso di burning time in inglese) ma hanno scelto un luogo che non c'entra niente: il labirinto. Vorrei davvero sapere dove l'hanno trovato perchè magari ho prestato poca attenzione io.

Trama. 1357. Sybille, o meglio la badessa madre Marie Francoise, è rinchiusa nel carcere di Avignone con l'accusa di eresia e ha poco tempo prima di ardere sul rogo come strega. In questi tre giorni che la separano dalla morte, decide di raccontare la sua storia al giovane scrivano Michel, pupillo e figlio adottivo del più terribile inquisitore del periodo, Chrètien. Il suo racconto la salverà dalle fiamme? E perchè Michel si sente così vicino alla prigioniera?

Cerco sempre di mantenere la mia usanza di non fare spoiler e questa volta è una delle più difficili ma proverò a mantenerla basandomi su quanto si può trovare nelle trame in giro per il web.
La domanda di base di tutto il libro è: Sybille è una strega? E la risposta è: dipende. Facile liquidarla in questo modo, direte voi, ed avete ragione. Il problema, tuttavia, è che davvero dipende da quello che si intende per strega. Sarà che la letteratura fantasy classica ha sempre inquadrato le streghe come o brutte e assetate di sangue che mangiano bambini in casette di marzapane oppure belle, dannate e ammalianti che danzano nude sotto la luna piena e compiono sacrifici in un pentagramma disegnato con il sangue. Bene, Sybille, sotto questo punto di vista, non è una strega. Poi ci sono le donne additate come streghe dalle persecuzioni della Chiesa nel Medioevo (brutto periodo soprattutto per le giovani troppo belle e con i capelli rossi) che magari curavano con le erbe o facevano ingelosire le vicine di case. E anche in questo caso Sybille non è strettamente una strega. Se, però, parliamo di pratica della magia e strega inteso in senso buono, come Hermione e come semplicemente il femminile di mago, allora sì, Sybille è una strega e anche piuttosto potente. Pratica la magia, ha il dono della Vista e del Tatto, cura con le mani e vede il futuro. Sybille fa parte della Razza, degli uomini e delle donne che la Dea (chiamatela come volete: Diana, Artemide, Era) ha scelto e dotato di poteri magici per aiutare gli altri. Anzi, molto più che "fa parte" ne è in qualche modo il capo: la Dea l'ha scelta per scendere sulla terra mentre dall'altra parte c'è il Dio che ha scelto Luc come sua incarnazione. I due provano un amore sconfinato l'uno per l'altro sebbene non si siano mai incontrati, sanno che l'altro è il proprio Amore e che saranno esseri potenti solo con la loro unione. Ovviamente anche queste persone sono condannate per eresia e bruciate sul rogo, la Chiesa ha sempre mal tollerato le altre credenze religiose e si è sempre prodigata nel troncare sul nascere ogni libero pensiero. Per fortuna oggi hanno abbandonato i roghi, altrimenti ci sarebbe un grave problema di disboscamento.

Sicuramente Sybille è un'ottima protagonista, una guerriera che combatte una battaglia silenziosa con il Nemico della Razza, coraggiosa e determinata ma che conosce la paura e la fragilità. Un'eroina con molte sfaccettature che nel libro vengono sondate con molta delicatezza. Poco indagato, invece, è il suo Amore Luc. Forse per motivi logistici, di spazio, di mancanza di idee (possibile?) sembra che sia stato tralasciato molto di Luc nonostante le parti fondamentali siano rimaste. Anche lui è coraggioso ma mi è apparso molto meno determinato di Sybille e molto più influenzabile di lei a lasciarsi fuorviare da altre faccende.

La narrazione è varia, cambia dalla prima persona mentre Sybille racconta la sua vita alla terza persona in cui il punto di vista è quello del giovane scrivano Michel. A questi si aggiungono i ricordi di Luc de la Rose, l'Amore di Sybille che dovrà salvare dal Nemico. I dialoghi sono pochi ma ben costruiti, le descrizioni dei luoghi non originali (tra cui il palazzo papale di Avignone e la cittadina di Carcassone) e dei personaggi niente di speciale. Le descrizioni delle scene di battaglia sono chiare e precise e il lettore riesce a seguire l'azione. Il colpo di scena verso la fine ripaga di tutti i passaggi noiosi e prolissi che l'autrice ha inserito e che potevano essere tagliati o sostituiti con qualcosa di più interessante, è pazzesco e fa rimanere veramente a bocca aperta. Il linguaggio è semplice ma curato, privo di fronzoli. La lettura è adatta a un pubblico di giovani adulti e adulti per le tematiche trattate e la crudezza delle descrizioni. L'epilogo mette sul tavolo una possibile continuazione che l'autrice non ha mai scritto perciò sembra un po' lasciato a metà.

In conclusione, per certi versi mi è piaciuto molto. Interessante la trama e la narrazione, bella l'integrazione della guerra dei cent'anni tra Francia e Inghilterra (Sybille che finisce sul campo di battaglia è perfetta) e il Medioevo di caccia alle streghe. Un po' di meno alcuni momenti morti, prolissi e noiosi che potevano essere tagliati e qualche ripetizione di troppo di qualche concetto. In generale la lettura è approvata ma con qualche riserva. Se cercate un romanzo più incentrato sul romance allora potrebbe fare al caso vostro. Se amate l'azione e il sangue a fiumi, sebbene qui se ne trovi, non fa per voi.


Vi lascio il link dell'ebook in vendita su ibs: Il labirinto delle streghe - Jeanne Kalogridis

Autore: Jeanne Kalogridis
Dati: 2011, 308 p., formato ebook del 2011
Editore: Newton Compton

6 commenti:

  1. Mh di questa autrice ho letto la trilogia della famiglia dracula e lo reputo il miglior libro che lei abbia kai scritto. Questo libro non me lo ricordo nemmeno... :/ x quanto riguarda il libro sui borgia ha scritto molte cose non vere dal punto storico. Comunque questo libro non lo consiglio perchè non mi ha colpito particolarmente

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    1. Beh in effetti sono stata forse troppo generosa con le tre stelline, tuttavia mi era piaciuto il finale ad effetto e in generale l'andamento della trama. Ovviamente non è un capolavoro però mi sembra interessante. Grazie per avermi lasciato un commento, tutte le opinioni sono ben accette.
      Ali

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  2. Il mio commento è sparito?o.o

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  3. Scusa ho visto adesso xD che ci sono!internet da I numeri!cancella pure sti due ultimi commenti del cacchio xD e scusa

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    1. Non ti preoccupare, ho avuto problemi anche io a scrivere la risposta perchè non mi dava la pagina. Credo ci fosse un problema proprio sulla recensione.
      Ali

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