9 gennaio 2014

[The elder scroll 01] La città infernale - Greg Keyes

Dopo una lunga pausa natalizia torno a pieno regime con una nuova recensione ma prima serve un antefatto.
Nel 2012 io e la mia dolce metà siamo andati a vivere insieme. Abbiamo messo in comune le consolle e i videogiochi ma a lui mancava uno in particolare che ha dovuto lasciare a suo fratello. A Natale gli ho regalato una copia di quello stesso gioco di cui mi sono letteralmente innamorata. Il gioco in questione è The elder scroll V: Skyrim rilasciato da Bethesda nel 2011 ed è il quinto capitolo di questa saga pazzesca. Questo Natale ci siamo regalati il quarto capitolo del 2006 e qualche mese ho scoperto che proprio da Oblivion sono stati tratti due libri. Il primo, La città infernale, è stato pubblicato nel 2009 mentre il secondo Il signore delle anime è del 2011. Attualmente trovare il primo è un'impresa non da poco, mentre il secondo dovrebbe essere ancora in commercio ma al momento non ne ho una copia.
Passiamo alla copertina. Il colore di sfondo è un misto tra verde e marrone pallido, di certo non salta agli occhi subito. Tuttavia il richiamo al videogioco può essere un incentivo e molto probabilmente attira gli appassionati della saga. L'immagine al centro è la suddetta città infernale o quanto meno l'isola volante di Umbriel. La copertina dell'edizione originale è identica, solo il titolo è in inglese.

I fatti si svolgono quarant'anni dopo la crisi dell'Oblivion citata nel relativo episodio di gioco. Su Tamriel è arrivata un'inquietante isola volante la cui ombra al suolo trasforma gli esseri umani in non-morti. Umbriel si è appena spostata sulla Palude Nera dove ha assimilato tutti gli abitanti. Solo Annaig, una Bretone, e Mere-glim, un Argoniano, hanno trovato scampo ma ora sono schiavi su Umbriel. Nel frattempo il principe dell'Impero Attrebus si è messo in marcia per sconfiggere il signore di Umbriel e Sul, un mago Dunmer, lo guida nell'impresa. Un ultimo personaggio, Colin della guardia imperiale, crede che sia in corso un grosso complotto per spodestare l'Imperatore o peggio.

Il filone dei libri tratti dai videogiochi è in continua crescita. Il più recente credo sia Black flag, tratto da Assassin's creed. Molti altri sono i titoli da Dragon Age a Mass effect, il mercato è nutrito e costantemente in rinnovamento. I giocatori che amano queste serie sono innegabilmente attirati dai libri basati sui loro mondi preferiti e si avvicinano alla lettura con più frequenza. Questa è, però, un'arma a doppio taglio: se da un lato si avvicina il giocatore al mondo della letteratura fantasy, dall'altro i lettori che si cibano di fantasy tutti i giorni potrebbero avere molti argomenti per criticare le pubblicazioni. Io mi metto prevalentemente nel secondo gruppo di persone in quanto ho alle spalle molto fantasy ma allo stesso modo amo il mondo creato da Bethesda, le nottate a giocarci me le ricordo bene. Perciò ho molte critiche da muovere.

Come prima cosa ci sono molti fatti e luoghi che solo chi ha giocato alla serie può riuscire a comprendere del tutto. Già avendo giocato solo a Skyrim alcune situazioni mi sono rimaste un po' oscure e ho cercato di sbrogliarle nel corso della narrazione, a volte con successo, altre volte meno. Per esempio le diversità tra le varie razze è difficile da evincere dal testo e le descrizioni rimangono sempre in sospeso. Per esempio Sul è un Dunmer, un elfo scuro, ma le sue caratteristiche fisiche non vengono quasi mai prese in considerazione a parte il tipico colore rosso delle iridi. La differenza poi tra Bretoni, Nord, Redguard ed Imperiali è così minima che l'autore non si è preso nemmeno il disturbo di sottolinearla. Già questi particolari hanno giocato un po' a sfavore perchè ritengo che ogni lettore debba essere in grado di leggere un testo senza avere un background prestabilito.

In generale ho trovato questo primo capitolo deludente, mi aspettavo molto di meglio. La trama di per sè è ben riuscita, quello che ho trovato deudente è lo stile con cui è scritto. I dialoghi sono banali e tra i personaggi non c'è una minima variazione linguistica, le descrizioni dei luoghi sono buone ma di certo non originali. Per quanto riguarda le descrizioni, inoltre, quelle delle azioni sono confuse e mal esposte, si perde il filo e si capisce poco di quello che sta succedendo. Prima sembra una cosa, poi diventa un'altra e alla fine ci si acccorge che non è nemmeno quello; è tutto molto confuso.
I personaggi principali sono due, Annaig e Attrebus, mentre gli altri sono poco rilevanti anche se ben integrati nella storia. La narrazione in terza persona salta da un personaggio all'altro dando modo di conoscerli tutti. Il personaggio di Colin appare pochissime volte, le prime due a molte pagine di distanza, e l'ultima sicuramente è di aiuto alla trama. Il personaggio Argoniano di Mere-glim è interessante dal punto di vista antropologico perchè dà al lettore molte informazioni sulla sua razza.

Mi è piaciuta l'ambientazione generale del libro e rileggere di Tamriel ma se non avessi mai giocato probabilmente avrei dato un voto ancor più basso. In alcuni commenti online ho trovato addirittura chi li definisce due capolavori e allora mi chiedo: ma questa gente ha mai letto dei fantasy o è il primo che tocca? Perchè, sì, bella la storia ma obbiettivamente lo stile è brutto e confusionario: come si può apprezzare un testo scritto in questo modo? In ogni caso se trovo il secondo volume lo leggerò visto che la storia praticamente si taglia a metà ed è necessario il secondo per la conclusione, non mi piace lasciare le letture in sospeso ma non sono troppo entusiasta.


Non è disponibile ma vi lascio il link di ibs in ogni caso: La città infernale - Greg Keyes

Autore: Greg Keyes
Dati: 2009, 320 p.
Traduttore: Pezzoli F.
Editore: Multiplayer.it edizioni

1 commento:

  1. Ciao! Chiunque abbia giocato a questi capitoli, (Morrowind ai tempi, era ancora meglio degli ultimi due usciti.Oblivion e skyrim non fosse per la grafica datata), si aspettava davvero molto, in profondità, descrizioni e altro. l'aurore comunque sia si è preso un grosso peso per poter trasportare i lettori nel vasto mondo di the elder scroll.
    Comunque sia una cosa è certa, se lo trovo in giro lo acquisterò di sicuro!
    Nel frattempo ti lascio un link, e se vuoi dargli un'occhiata e ti interessa fammi sapere ;)

    http://www.amazon.it/Lultimo-sciacallo-Rocco-Sabatino/dp/8896701325/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1389344769&sr=8-1&keywords=l%27ultimo+sciacallo

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