13 gennaio 2014

Odd e il gigante di ghiaccio - Neil Gaiman

In questi giorni mi sto dedicando a racconti brevi, adatti a tutte le età. La breve recensione di oggi è su Odd e il gigante di ghiaccio di Neil Gaiman. Come sapete sto cercando di leggere l'intera bibliografia disponibile in italiano di Gaiman e ho trovato questo divertente racconto. In lingua originale è stato pubblicato nel marzo 2008 a cura della Bloomsbury (quella di HP), mentre in Italia è disponibile dal settembre del 2010 pubblicato dalla Mondadori. L'età di lettura segnalata è dagli undici anni in su ma ritengo, come al solito, questa indicazione di età troppo alta infatti la casa editrice originale lo propone nella fascia otto-dodici anni. Continuo a chiedermi perchè le case italiane (Mondadori in primis) sistematicamente alzino i range per la lettura, a volte senza nessun motivo come in questo caso. 
La copertina dell'edizione italiana è molto diversa da quella inglese perchè contiene un'illustrazione di Jacopo Bruno che si è occupato anche delle illustrazioni all'interno. Le trovo molto belle in inchiostro azzurro e, secondo me, riportano perfettamente lo stile del testo. Complimenti all'illustratore e finalmente una copertina diversa dal solito che richiama l'attenzione in modo gradevole.

Trama. Odd è ha dodici anni, è un vichingo e vive in un villaggio nei freddi fiordi norvegesi. Dopo la morte del padre e le seconde nozze della madre, decide di lasciare casa e si rifugia nel casino di caccia di suo padre. Lì incontra una volpe, un orso e un'aquila che si rivelano essere gli dei Loki, Thor e Odino cacciati da Asgard da un gigante di ghiaccio che rivendica la loro terra e che, in contemporanea, ha fatto calare sul mondo mortale un gelo perenne. Odd decide di aiutarli a riprendersi il loro regno e parte con loro attraverso l'arcobaleno.

Questo è un racconto concentrato in cui ritroviamo gli stessi dei di American gods ma in un qualche modo ripuliti, quasi onesti, poco vendicativi e del tutto privi di iniziativa: gli dei di Odd sono adatti ai lettori più giovani che possono così godersi la mitologia norrena. Oltre a Thor, Odino e Loki vengono citati la bella dea Freya, il Ponte dell'Arcobaleno (il Bifrost) e il suo guardiano Heimdall, i giganti di ghiaccio e il loro regno di Jotunheim.

Odd è un ragazzino pieno di risorse, sempre con un disarmante sorriso sul volto anche quando ci sarebbe ben poco da essere contenti. Usa il sorriso come un'arma in quanto i nemici sono disorientati dalla sua espressione facciale e si scoraggiano, pensando che Odd la sappia lunga. È geniale e non si lascia abbattere dalle avversità: poco dopo la morte del padre ha provato a sostituirlo tagliando legna nel bosco con l'unico risultato di fratturarsi la gamba e il piede sotto un albero caduto. La sua zoppia lo rende oggetto di scherno da parte degli abitanti del villaggio a cui risponde sempre con il sorriso. Per sconfiggere il gigante di ghiaccio usa l'intelligenza e la dialettica, non vi è nessun utilizzo della forza bruta. Il gigante è sconfortato dal sorriso di Odd e lo teme come avversario nonostante sia alto meno di un suo piede. Odd invita il gigante a riflettere sulle motivazioni per cui vuole il regno di Asgard e sui reali benefici che l'occupazione sta portando. Il gigante, riuscendo a pensare lucidamente, non ha altra scelta che tornare a casa.

La narrazione è in terza persona e lo stile è semplice ma curato e pulito. I dialoghi tra gli dei sono a volte esilaranti, mentre con Odd cercano la profondità e la regalità che si addice loro. Le descrizioni sono semplici e le azioni chiare.

Consiglio questo racconto a tutti i fans di Gaiman per completare la panoramica su questo autore veramente eclettico che si destreggia tra argomenti e protagonisti diversi con maestria. Adatto a tutte le età anche come lettura serale ad alta voce ai bambini e agli adulti che hanno voglia di passare un'oretta in spensieratezza. Il mio voto è di tre stelline e mezzo e ribadisco che Gaiman mi piace veramente molto, leggetelo.


Autore: Neil Gaiman
Dati: 2010, 114 p., ill., rilegato
Traduttore: Iacobaci G.
Editore: Mondadori

2 commenti:

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