10 gennaio 2014

[Gregor 03] La profezia del sangue - Suzanne Collins

Questo pomeriggio vi parlo del terzo volume della pentalogia Gregor di Suzanne Collins: La profezia del sangue. Il primo volume (potete trovare la mia recensione qui) è stato pubblicato nel 2003, il secondo volume (mia recensione qui) nel 2004, mentre il terzo volume di cui parliamo oggi è stato pubblicato in lingua originale l'anno successivo, nel 2005. In Italia è stato pubblicato a metà novembre 2013. In inglese il volume è intitolato Gregor and the curse of the Warmbloods, (tradotto con Gregor e la maledizione dei Sanguecaldo) mentre in versione italiana la Mondadori ha deciso di proseguire usando la profezia centrale del libro come titolo. Suppongo che utilizzerà lo stesso sistema anche per i successivi libri in quanto la M. è sempre piuttosto restia a cambiare copertine e titoli una volta che ha trovato il successo giusto. Perciò posso ipotizzare che nel 2014 verranno pubblicati i prossimi due volumi che concludono la storia (a quanto pare i fans anglofoni non sono stati soddisfatti del finale e hanno chiesto a gran voce un sesto libro ma sinceramente dubito che la Collins lo scriverà mai, vero è che dopo la trilogia di Hunger games non ha scritto altri bestsellers a parte un libro illustrato per piccoli Year of the jungle del 2013) con i probabili titoli di La profezia segreta e La profezia del tempo, sebbene entrambi i volumi siano orientati a quest'ultima profezia. Da fine gennaio, inoltre, potrete trovare in libreria la versione brossura bestsellers de La prima profezia, che di solito costa qualcosina meno.
Per quanto riguarda la copertina la Mondadori ha deciso ancora di seguire le altre, ne ho già parlato. Stavolta lo sfondo è una giungla (o quantomeno dovrebbe esserlo, vedo solo fronde di pino e un sentiero scheggiato) che è il luogo cardine in cui Gregor e i suoi compagni si troveranno. Mi chiedo quali saranno i prossimi sfondi, sono curiosa. Ma soprattutto mi chiedo dove si siano pescati questa specie di spilletta con il pipistrello palesemente copiata dalla ghiandaia di Katniss. Vedo che persistono nell'usarla e direi che le prossime due copertine saranno uguali.
Un appunto sulla fascia di lettura indicata. Su ibs parte dai dieci anni ma visto i contenuti e lo stile chiunque si senta in grado di leggerlo può farlo. L'edizione originale, infatti, la colloca nella fascia otto-dodici, perciò niente paura, va bene veramente per tutti.

Trama. Alla fine dell'episodio precedente Nerissa ha messo nella tasca di Gregor una nuova profezia per rifletterci sopra: la profezia del sangue. Qualche mese dopo le avventure del secondo capitolo, Gregor è di nuovo costretto a tornare nel Sottomondo: un'epidemia mortale si diffonde tra tutti gli esseri a sangue caldo e la profezia del sangue si sta realizzando. Gregor e Boots, accompagnati dalla madre che contrae la malattia, partono alla ricerca dell'unica cura possibile, la pianta di ombrastella. Questa volta il viaggio è più pericoloso e, come se non bastasse, i versi sibillini della profezia non danno tregua.

Gregor sta crescendo e con lui anche la portata sociale dei libri. Se nei primi due la lotta tra umani e ratti era giustificata, qui entrano in gioco diverse componenti tra cui armi chimiche e genocidio. La Collins è di sicuro molto brava a eviscerare queste difficili tematiche e a renderle adatte ai più piccoli senza diventare pesante e prolissa. Le avventure di Gregor sono molto veloci, con un ritmo sostenuto e assomigliano molto a quelle di Percy. Costantemente in pericolo, il tempo per parlare e capire si ritaglia tra un nemico e un mostro, la vita sempre a rischio. Oltretutto ho notato un gusto macabro nel far morire sempre almeno un personaggio in ogni libro e non oso immaginare a chi toccherà nei seguiti. Tranquilli: Gregor, Boots e Luxa non possono di sicuro essere i prossimi, sono i protagonisti e questa è, alla fine, una serie per bambini non una tragedia shakesperiana.

La narrazione è in terza persona con il punto di vista unico su Gregor, non ci sono mai altri contributi. I dialoghi sono ben costruiti e con un lieve senso dell'umorismo, soprattutto da parte di Ripred (più sarcasmo che umorismo in verità). Le descrizioni non sono di certo originali nè lasciano il lettore a bocca aperta per la meraviglia ma sono tuttavia accettabili. Le azioni sono ben descritte e complete, non si perde mai il filo e tutto si svolge alla perfezione.
Come dicevo prima Gregor ha compiuto i dodici anni e sta crescendo. Il suo affetto per la famiglia e per Boots è immutato, semmai aumentato. A sua sorella vuole davvero bene, continua ad essere premuroso e cerca sempre di farla divertire e distrarre. Non è di certo facile portarsi dietro una bambina di due anni tra i pericoli della giungla con pochissima acqua e ancor meno cibo ma Gregor ce la mette tutta per farla sentire a suo agio.
Vengono introdotti due nuovi personaggi: il primo è la dottoressa Neveeve, esperta epidemiologa, il secondo è un parente di Luxa di cui non dico niente (no, i genitori di Luxa sono definitivamente morti e anche Henry).

Considerando la scelta per i libri dei bambini sicuramente la serie di Gregor è una delle migliori a cui andrebbero tranquillamente cinque stelline. Tuttavia io recensisco i libri considerando il totale della letteratura fantasy che ho letto fino ad adesso perciò tre stelline sono più che sufficienti, così come con Riordan. Anche se do solo tre stelline amo questa serie e quelle di Percy e non vedo l'ora di leggere i seguiti.


Vi lascio il link di ibs: La profezia del sangue - Suzanne Collins 

Autore: Suzanne Collins
Dati: 2013, 321 p., rilegato
Traduttore: Brogli S.
Editore: Mondadori

1 commento:

  1. Bella recensione, libro ancora migliore

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