16 dicembre 2013

[The Dark Lord's handbook 01] Il libro segreto del Signore Oscuro - Paul Dale

La lettura numero cinque di dicembre che vi propongo è: Il libro segreto del Signore Oscuro di Paul Dale, edito dalla Fanucci. Le poche informazioni disponibili sull'autore dicono che è inglese, laureato in psicologia all'università di Bath, appassionato di ciclismo e che questo è il suo primo libro. Ho trovato delle informazioni sul secondo libro con lo stesso tema che dovrebbe uscire nel 2014 e il titolo provvisorio è The Dark Lord's handbook: Morden's conquest (La conquista di Morden) ma non sono riuscita a sapere se stiamo parlando di una trilogia o altro. Edit: Conquest è uscito a settembre 2014 e si tratta del secondo libro di una trilogia. Ho comunque nominato la serie con il titolo originale che non è stato tradotto alla perfezione (la parola "handbook" più che libro l'avrei tradotta con manuale che è più attinente e il segreto non c'è da nessuna parte), non sapendo quanti altri libri ci saranno ma cercando di dare una sorta di continuità. Oltretutto la genesi di questo volume mi è oscura: dalle prime pagine del libro (dove troviamo vari dati come titolo originale e anno) si evince che è stato apposto un copyright nel 2008 ma la pubblicazione è del 2012, prima in versione ebook e poi a stampa. Potrebbe essere un prodotto di self-publishing ripreso da una casa editrice più grossa oppure un semplice errore, questo non saprei. In ogni caso la Fanucci ha acquistato i diritti per la traduzione in italiano e l'ha pubblicato a fine agosto 2013.
La copertina è semplicissima, con una piccola immagine praticamente irriconoscibile al centro. Il font del titolo sembra quasi stilato con inchiostro e calamaio e lo sfondo è sicuramente una pagina di pergamena, la prima di altre impilate. Consultandomi con la regia abbiamo decretato che l'immagine al centro è un piccolo libro, ma da qui a esserne sicurissimi il passo non è di certo breve. A voi cosa sembra?
L'immagine della copertina originale (qui a fianco) era senza dubbio molto più chiara. Sebbene il font del titolo sia piuttosto banale, lo sfondo è senza dubbio una vecchia copertina in pelle consunta e la mano scheletrica attira l'attenzione e potrebbe richiamare uno dei personaggi del libro. Tra le due, sinceramente, preferisco la versione italiana con il font inchiostroso e la pergamena però l'immagine potevano non metterla del tutto.

Trama. Il Bene e il Male sono sempre in guerra ma, chissà perché, il Male perde sempre. E dire che ha scritto un manuale che aiuta i futuri Signori Oscuri nella lotta per la supremazia, ma loro non seguono mai fino in fondo i suoi consigli. Forse c'è qualche speranza con Morden, giovane metà umano e metà drago, che potrebbe risollevare le sorti del Male e farlo vincere almeno per una volta. Morden, quindi, con il suo fedele manuale, intraprende il suo difficile percorso per diventare Signore Oscuro e dominare il mondo.

Questo potrebbe sembrare un libro abbastanza umoristico in cui il Male cerca di scrollarsi di dosso gli sbeffeggi del Bene che continua a chiamarlo perdente. Un riscatto potrebbe venire da Morden che sogna in grande e sembra adatto alla conquista della terra. In realtà la cosa è molto più seria di come appare.
L'idea di base è geniale. Un manuale che istruisce i futuri Signori Oscuri prescelti e che tratta di diversi argomenti: dalla difficile arte del monologo, alla comparsa dell'infido Eroe, della scelta di fortezza ed esercito, al modo giusto in cui mostrarsi al mondo (perché il Signore Oscuro non si rivela o nasce, lui sorge). È veramente un manuale di istruzioni con consigli utili che risponde alle domande mentali del lettore e si adegua alle sue capacità. Suggerisce il modo di comportarsi e di parlare, di vestirsi e di trattare i sottoposti, di camminare e tutto quello che può servire per diventare il Signore Oscuro. I riferimenti ai classici non mancano come il suggerimento di non incanalare tutta la propria essenza in un solo anello e poi perderlo (Tolkien) e la rivelazione della paternità dell'Eroe ("Io sono tuo padre", vi dice niente? - Star Wars). Questi riferimenti sono simpatici perché sono tutti cattivi che perdono e il manuale sta cercando di formare un Signore Oscuro che vinca, non un perdente.
La seconda idea geniale è che, a un certo punto, ci si affeziona al "cattivo" e si spera che possa farcela, che riesca a diventare un Signore Oscuro e che il Bene smetta di prendere in giro il Male. Il Male che trionfa, soprattutto nei fantasy, è spesso sinonimo di impresa andata male, di eroi non all'altezza eccetera. Invece in questo libro possiamo liberarci di questa visione, scoprendone una nuova ed entrare a far parte dei fan dei cattivi.

Il personaggio principale candidato al ruolo di Signore Oscuro è Morden Aladimorte  che, a circa 18 anni, scopre di essere figlio di un'umana e un drago di stirpe antica. Come mezzosangue ha preso caratteristiche da ogni specie: si trasforma in drago, quando è in versione umana può comunque sputare fuoco e influenzare le menti altrui, ha la razionalità e l'intelligenza trasmessa dal padre ma ha anche sentimenti umani di amore, gelosia, rabbia, impotenza, dolore e amicizia. Vorrei dire che ha preso le caratteristiche migliori di ogni specie ma non sarebbe del tutto corretto. A otto anni, quando il paese inizia a spaventarsi per la sua strana presenza, viene mandato dai genitori umani a Bindelburg alla scuola per futuri mastri birrai dove coltiva la sua passione per il comando. Lì incontrerà un orco che gli rivelerà le sue origini e gli consegnerà il libro.
Gli altri personaggi sono pochi. Il primo di quelli più caratterizzati è l'Eroe Edwin che non è esattamente il massimo come eroe. A un certo punto il lettore è propenso a pensare che sia del tutto fuori di testa, non ragiona, agisce d'impulso e il suo unico scopo è ritrovare la sua amata Griselda (che non se lo fila nemmeno per sbaglio, mitica!). Un Eroe non può essere solo questo, deve avere sentimenti di amicizia e giustizia, non può prendere spada e cavallo e correre all'inseguimento del nemico per i suoi soli scopi personali e senza pensarci un minuto. Non si può proprio. Il secondo personaggio è il conte Vladovich, generale dell'esercito messo insieme per affrontare il Signore Oscuro e il terzo il cancelliere Penbury del Re Olaf VIII, uno degli uomini più potenti del mondo. Oltre a loro Griselda, l'amata di Edwin che viene idealizzata come una regina ma che è sboccatissima e contadinotta, l'orco Bracciodipietra braccio destro di Morden, i gemelli assassini professionisti Snort e Zoon l'Oltraggiato, l'ultimo Signore Oscuro sconfitto cinquecento anni prima.

La narrazione è in terza persona al passato con quattro punti di vista che cambiano spesso: Morden, Edwin, il conte Vladovich e il cancelliere Penbury. Questi personaggi sono molto approfonditi perché il lettore ne conosce le motivazioni. I dialoghi non sono niente di speciale, così come le descrizioni un po' banali e già viste. Ogni capitolo inizia con una citazione pertinente del manuale e qualche capitolo è pura teoria del libro. Il linguaggio è semplice ma spesso sboccato per cui consiglio la lettura dai 14 anni in su.

Quello che mi ha lasciato perplessa e che ha fatto perdere punti è la tematica che dà vita a buona parte del libro. La signora Aladimorte, consorte del fedifrago signor Aladimorte, si mette in combutta con i notabili dell'aristocrazia che man mano hanno perso potere in favore dei mercanti e delle industrie. La sua motivazione è l'odio per Morden, illegittimo del marito, e fin qua ci può stare. Solo che a un certo punto entra in gioco una specie di lotta di classe che ho trovato superflua e poco adatta, mi è sembrata un'accozzaglia se la uniamo agli accenni degli scioperi degli operai e una grandissima frode bancaria che minaccia l'intero sistema. Tutto questo non c'entra quasi per nulla. Viene formato un esercito che serve solo per due minuti abbastanza come pretesto e poi sparisce. La parte narrata da Edwin, Morden e il conte è in stile epico, Penbury invece sembra che viva almeno due secoli più avanti, agli albori della democrazia e delle elezioni politiche. Non lo so, ho trovato questo accostamento molto strano e senza senso.

Perciò il mio voto è di tre stelline. Ve lo consiglio per il ribaltamento dei ruoli e la miticità del manuale ma ha sicuramente perso una stellina per via della motivazione sopra descritta.
E ora vado a fare le polpette per la cena!



Vi lascio il link di ibs: Il libro segreto del Signore Oscuro - Paul Dale


Autore: Paul Dale
Dati: 2013, 470 p., rilegato
Traduttore: Roccasalda T.
Editore: Fanucci (collana Collezione immaginario fantasy)

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