4 novembre 2013

[The Kane Chronicles 02] Il trono di fuoco - Rick Riordan

Sono finalmente riuscita a mettere le mani su una copia de "Il trono di fuoco", il secondo capitolo delle cronache dei fratelli Kane. L'autore è Rick Riordan e potete trovare la mia recensione del primo libro qui.
Pubblicato in lingua originale nel maggio del 2011, in Italia "Il trono di fuoco" è uscito a luglio 2013 sempre edito dalla Mondadori che pubblica tutto Riordan. Il terzo capitolo L'ombra del serpente potrebbe essere pubblicato a gennaio 2014 ma ancora non ci sono notizie certe ed ecco che trovate la mia recensione a questo link. In compenso il 12 novembre 2013 uscirà il secondo capitolo della saga Gli eroi dell'Olimpo e non vedo l'ora di leggerlo.
Per quanto riguarda la copertina è simile alla prima, che a sua volta è simile a quelle delle altre saghe (ne ho già parlato diffusamente). Qui abbiamo ancora i due fratelli Kane di spalle su una barca che è uno degli oggetti principali del secondo volume e con in mano il bastone con cui si aiutano nei combattimenti. Sullo sfondo una New York in fiamme e sotto di loro un mare che risplende di luce rossa. Il font e il layout delle scritte sono uguali a quelli del primo libro e in più un bollino giallo (orrendo) ricorda al lettore che troverà alla fine della vicenda dei Kane un racconto sull'incontro tra Carter e Percy Jackson mentre danno entrambi la caccia alla stesso mostro.

Veniamo alla trama. Carter e Sadie hanno una nuova missione da svolgere. Dopo aver sconfitto Set nel primo libro (non è uno spoiler, era scontato che l'avrebbero sconfitto, il bello è leggere come) ora sono alle prese con Apophis, il dio egizio del Caos che sta cercando di risorgere. Per cercare di contrastarlo hanno un'idea geniale quanto suicida: risvegliare Ra, il più potente tra tutti gli dei.

I fratelli Kane sono di nuovo nei guai. Gli eventi si svolgono circa tre mesi dopo i fatti del primo libro. Come dicevo prima ovviamente hanno sconfitto Set al termine de La piramide rossa e questo non può essere uno spoiler perchè Riordan non mette mai in discussione la buona riuscita delle imprese dei suoi protagonisti. Tutto Percy Jackson è fondato sulle imprese a buon fine, così come le altre due serie. Adesso devono combattere contro le trame oscure di Apophis, dio del Caos, e contro la solita Casa della Vita: l'unico che può sconfiggere Apophis è Ra, dio del Sole, che risulta scomparso da secoli. Il compito dei fratelli Kane sarà rintracciarlo e riportarlo alla vita.

Quello che ho detto nelle altre recensioni lo ripeto anche qui: Riordan è un ottimo intrattenitore, il suo stile è inconfondibile. I protagonisti non hanno un minuto di riposo, il racconto si svolge tutto in soli cinque giorni. Combattono contro dei, mostri e maghi potentissimi e, come al solito, arrivano quasi al limite delle loro capacità, quasi alla morte. Poi succede sempre qualcosa e si salvano la pelle. Riordan funziona così, da Il ladro di fulmini a questo (sicuramente sarà così anche Il figlio di Nettuno e tutti gli altri a venire): poche chiacchiere, moltissima azione.

I protagonisti Carter e Sadie sono approfonditi meglio, sebbene rimangano tendenzialmente gli stessi dall'inizio alla fine. Nuovi personaggi vanno ad aggiungersi a quelli già incontrati: i Kane stanno iniziando ad addestrare nuovi ragazzi (quelli che loro chiamano i tirocinanti) alle arti della magia. Tra questi i più importanti sono Walt e Jaz, cruciali per lo svolgimento dell'azione. Il personaggio di Ziah rimane un po' sospeso nell'aria, quasi etereo senza un vero spessore. Tuttavia credo che verrà approfondito nel terzo capitolo perchè Riordan lascia ad intendere che il suo ruolo sarà al fianco dei Kane. Il nuovo cattivo è il terzo mago più potente della Casa della Vita, il russo Vlad Menshikov che è veramente terribile. Di lui sappiamo poco a parte il fatto che è ansioso di uccidere i Kane (che strano, tutti li vogliono uccidere).

La scrittura è fluida, il linguaggio semplice adatto a tutte le età, i dialoghi ogni tanto diventano abbastanza scontati tanto che mi immaginavo il resto della frase tra una pagina e l'altra (Mondadori lo mette nella fascia dai 12 anni in su ma è inutile dire che è eccessivo). Mi piace Riordan, umoristico in ogni situazione, personaggi spinti al limite che compiono azioni impensate, fresco e geniale.
Trovo molto interessante il fatto che il secondo libro, esattamente come il primo, sia una registrazione fatta direttamente da Carter e Sadie per raccontare la propria storia. I tirocinanti, infatti, sono stati chiamati a raccolta proprio dal libro La piramide rossa nascosta dentro l'armadietto nella Duat con le informazioni per rintracciarli. La narrazione in prima persona e il rivolgersi direttamente al lettore (o al mago alle prime armi che legge) fanno sì che Il trono di fuoco assomigli più a un racconto autobiografico di Carter e Sadie che a una finzione di un autore. Così tanto improbabile che deve essere per forza vero, devono esistere da qualche parte e stanno combattendo per la salvezza del mondo. Geniale!

Spero che il terzo arrivi presto in libreria, devo sapere come si conclude la vicenda dei Kane e quali altri misteri e mostri Riordan ha in serbo per il suo lettore. Attendo con ansia il seguito.


Vi lascio il link di ibs: Il trono di fuoco - Rick Riordan

Autore: Rick Riordan
Dati: 2013, 509 p., rilegato
Traduttore: Grassi L.
Editore: Mondadori (collana I grandi)

Nessun commento:

Posta un commento

Ciao!
Avete letto questo libro? Vi piace la mia recensione? Lasciatemi un commento!