25 novembre 2013

[Eroi dell'Olimpo 02] Il figlio di Nettuno - Rick Riordan

Oggi vi parlo della mia nona lettura dell'autore americano Rick Riordan: si tratta de Il figlio di Nettuno, edito dalla Mondadori come tutti i libri precedenti. È il secondo volume della saga sull'Olimpo iniziata nel lontanissimo 2005 (anche se arrivarono in Italia solo nel 2010, in pratica in quattro anni hanno pubblicato nove volumi bestsellers) con Il ladro di fulmini. Questa seconda pentalogia intitolata Eroi dell'Olimpo è attualmente ancora in scrittura, il quinto ed ultimo libro dovrebbe essere pubblicato in lingua originale nell'autunno 2014; ci sarà, quindi, ancora da aspettare. Dando un'occhiata alle date di uscita in inglese e quelle tradotte dalla Mondadori si può notare che, delle due saghe di Percy, è stato pubblicato un libro all'anno prima in maggio poi in ottobre mentre in italiano sono due all'anno più o meno negli stessi mesi. Posso, quindi, supporre che il terzo Il marchio di Atena e il quarto La casa di Ade verranno pubblicati rispettivamente a gennaio/maggio 2014 infatti è stato pubblicato ad aprile 2014 e ottobre/novembre 2014. Per il quinto si andrà nel 2015 quasi senza ombra di dubbio. Potete trovare la mia recensione del primo volume qui e quella del terzo a questo link.
Ora parliamo della copertina. Come al solito la Mondadori ci delizia con copertine tutte uguali, va bene l'abbiamo già appurato, tuttavia sono belle. Abbiamo il nostro solito protagonista di spalle con felpa e cappuccio e dietro lo sfondo cardine della trama. In questo caso il luogo dello scontro sarà l'Alaska, la terra oltre gli dei, quindi il ghiaccio richiama la sua ambientazione. Il ragazzo, probabilmente Percy, ha in mano un bastone d'oro con in cima l'aquila, simbolo della legione romana.
La copertina americana, in confronto a quella della Mondadori, è sicuramente destinata a un pubblico più giovane. C'è sempre il ghiaccio, il ragazzo e l'aquila romana ma i tratti sono più stilizzati e infantili. A questo proposito l'età di lettura consigliata dall'editore americano Disney Press e dalla Penguin inglese è la fascia 10-13 mentre, con poca grazia, la Mondadori indica i 12 anni come età.

Trama. Dopo sette mesi nell'oblio Percy Jackson si è svegliato ed è arrivato al Campo Giove, da dove proviene Jason e vengono addestrati i semidei romani. Insieme ai nuovi amici Frank e Hazel, il 20 giugno parte per una missione per salvare Thanatos, il braccio destro di Ade, colui che sorveglia le anime. Con Thanatos prigioniero, Gea, Madre Terra che vuole riprendersi l'Olimpo, è in grado di liberare subito le anime dei suoi mostri resuscitandoli all'infinito. I tre semidei hanno solamente fino alla sera del 24 giugno per riuscire nell'impresa o il Campo Giove verrà distrutto.

Lo schema un'impresa per ogni libro continua. Nel primo volume è stata liberata Era dal semidio romano Jason Grace e dai suoi amici greci Leo e Piper. In questo secondo volume i fatti si svolgono circa sette mesi dopo la scomparsa di Percy e la contestuale apparizione di Jason al Campo Mezzosangue. E anche in questo caso i tempi per la liberazione di Thanatos sono strettissimi: solo quattro giorni non uno di più. 
La struttura di poche chiacchiere e tanta azione è la solita di Riordan che si ripresenta in ogni volume di ogni saga. Moltissimi nemici, i protagonisti sempre in costante pericolo di morte e molti segreti. In questa seconda saga viene introdotto il tema preponderante dei doni degli dei. Nella saga di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo i figli degli dei hanno dei doni che li aiutano in combattimento o nella strategia, doni pressochè innocui, e i semidei sono quasi tutti iperattivi e dislessici. Nella saga Eroi dell'Olimpo, invece, i doni iniziano a diventare quasi ingestibili. Leo può creare il fuoco dal nulla, Piper influenza gli altri con le parole, Hazel controlla le ricchezze della terra e Frank, beh non ve lo anticipo perchè si scoprirà solo alla fine. Sono doni ma sono anche maledizioni che impediscono ai ragazzi di essere semplici mortali; devono sempre fare i conti con la loro parte divina.

Detto ciò il solito stile di Riordan mi è sempre piaciuto e continuerà a piacermi. Fresco, semplice, piacevole, i suoi libri sono leggeri e scivolano via senza accorgersene. I dialoghi sono brillanti, la trama avvincente perchè il bello non è sapere se l'impresa riuscirà, quello è scontato, ma sapere in che modo verrà portata a termine. Sappiamo già fin dall'inizio che Thanatos verrà liberato, ovvissimo, però c'è da scoprire come ci riusciranno e cosa dovranno sacrificare per salvare baracca e burattini. Oltre al fatto che Berkeley-Alaska sono circa 4800 km, tre volte e mezzo l'Italia, e troveranno mezzi a dir poco assurdi con cui viaggiare.

La narrazione è in terza persona con punti di vista di Pecy, Hazel e Frank. Probabilmente la tecnica della prima persona è andata bene fino a quando il protagonista era solo Percy, adesso abbiamo sei protagonisti diversi tutti importanti per la trama perciò il punto di vista deve per forza saltare da uno all'altro. Ammetto, però, che la narrazione in prima persona di Percy mi manca perchè era davvero spiritoso. Scorre fluida in ogni caso, con piccoli pezzi del puzzle che solo alla fine daranno un quadro completo. Quasi necessario aver letto la prima pentalogia per i continui riferimenti alle imprese di Percy al Campo Mezzosangue e assolutamente indispensabile aver letto L'eroe perduto.

Sicuramente consigliato agli appassionati di Rick Riordan e a chi cerca una lettura veloce e leggera.


Vi lascio il link di ibs: Il figlio di Nettuno - Rick Riordan

Autore: Rick Riordan
Dati: 2013, 467 p., rilegato
Traduttore: Baldinucci L.; Melosi L.
Editore: Mondadori (collana I grandi)

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