26 ottobre 2013

Il giro del mondo in 80 giorni - Jules Verne

Questa sera vi parlo di un altro classico della letteratura dell'Ottocento che però non è un fantasy. Si tratta, infatti, de "Il giro del mondo in 80 giorni" di Jules Verne, pubblicato nel 1873. Considero Verne un visionario e un autore della prima fantascienza con il suo Ventimila leghe sotto i mari e il mitico Capitano Nemo, per esempio, perciò ho deciso di cimentarmi nella lettura di uno dei libri di avventura per ragazzi più conosciuti al mondo. Non avevo mai affrontato una sua opera prima d'ora e il risultato delle sue fatiche non mi ha realmente entusiasmato sebbene sia stata una lettura comunque piacevole e veloce.
Non sono riuscita a trovare l'esatto anno di traduzione in Italia, tuttavia in alcune biblioteche italiane, con una ricerca attraverso l'opac, è possibile reperire una copia datata 1982 della Mondadori ed è la copia più lontana nel tempo che sono riuscita a trovare appunto perchè, come tutti i classici, è di continuo ristampato. Le edizioni sono moltissime, di diverse case editrici, illustrate o in versioni ridotte per bambini composte da una manciata di pagine. Quella di cui ho scelto di postare la copertina è del 2007 con illustrazioni, edita dalla Rizzoli. L'ho scelta perchè tra tutte la sua copertina è quella che mi piace di più, colore brillante ma discreto e due mondi con delle frecce di direzione.

La trama è veramente conosciutissima. Phileas Fogg è un gentleman londinese, ricco, riservato e molto abitudinario. Un giorno, con i suoi colleghi del Reform Club, si discute dell'apertura della nuova linea ferroviaria indiana che permetterebbe di circumnavigare il globo in soli 80 giorni. Fogg è convinto che sia fattibile ma i suoi colleghi sono molto scettici e infine giungono a sfidarlo a compiere egli stesso l'impresa. Fogg accetta e, con il suo nuovo domestico Passepartout, si imbarca in questa avventura.

Prima di tutto vorrei porre l'attenzione sul fatto che stiamo parlando di un'opera scritta nel 1872. Qualche anno prima venne completata la costruzione della ferrovia che unisce la costa Ovest a quella Est in America e l'automobile è ai suoi primi tentativi. I treni funzionano a carbone, così come le navi, e la velocità massima raggiunta in particolarissime occasioni ma sconsigliata è di circa cento miglia orarie (circa 150 km/h, attualmente i treni ad alta velocità raggiungono punte di 300 km/h). Perciò 80 giorni era sicuramente un obbiettivo di tutto rispetto.
Ho provato a fare un rapido calcolo per curiosità su quanto servirebbe a un viaggiatore per circumnavigare il globo utilizzando la linea aerea nel 2013. Ho usato il motore di ricerca Edreams per un data qualsiasi e i risultati sono questi, facendo una media dei tempi di volo apparsi:
1) Londra - Tokyo 11 ore 55 minuti
2) Tokyo - San Francisco 9 ore 05 minuti (non ho scelto New York perchè non sono sicura che il volo sia verso Est, potrebbe anche andare verso Ovest, con San Francisco vado sul sicuro)
3) San Francisco - Londra 10 ore 15 minuti
In tutto abbiamo 31 ore e 15 minuti di volo senza contare tempi di check-in, coincidenze giuste ed eventuali ritardi e probabilmente contando anche questi arriveremo a Londra in circa 45-50 ore, il che significa circa 77 giorni in meno del tempo impiegato da Mr. Fogg, un buon risultato.
Dobbiamo, quindi, calarci nell'epoca in cui il mezzo più usato era la carrozza trainata da due o quattro cavalli.

I personaggi sono pochissimi: Phileas Fogg, Jean Passepartout, la signora Auda e il poliziotto inglese Fix. Gli altri sono personaggi non degni di nota perchè solamente abbozzati. In realtà anche i principali personaggi non brillano per personalità, soprattutto il nostro Mr. Fogg che dovrebbe essere il protagonista ma che spesso si eclissa nella freddezza e nella troppa calma.
Il vero protagonista credo sia Passepartout, un ex circense che cerca la pace e la tranquillità facendo il domestico nelle case inglesi. Quando viene assunto da Mr. Fogg, capendo che il suo padrone è estremamente abitudinario, spera che il suo soggiorno presso di lui sia altrettanto abitudinario. Poi Mr. Fogg lo trascina fuori di casa e parte prima per Parigi, poi per Brindisi e per Bombay e Passepartout pensa che il suo padrone si fermerà, che sia tutto uno sbaglio ma non è mai così. Alla fine è proprio lui ad avere le avventure più impensate, a visitare tutte le città e a fare tantissime sciocchezze ed imprese eroiche.

Le descrizioni sono minuziose e dettagliatissime. Di ogni mezzo di trasporto impiegato dai protagonisti, Verne ci illustra tempi di percorrenza, miglia da affrontare, velocità e confronto con altri della stessa categoria. La via ferroviaria è anch'essa descritta minuziosamente con altezze di costruzione dei binari, lunghezze e tempistiche: descrizioni fin troppo minuziose che spesso risultano noiose. I dialoghi non sono entusiasmanti, un po' piatti a volte.

Il tipo di scrittura asciutto e conciso si addice perfettamente a un vero e proprio gentiluomo britannico che poco si meraviglia del mondo circostante. La lettura è veloce e il linguaggio semplice ma ricercato, ottimo per i ragazzi.
In generale la trama è una specie di catalogo delle tappe del viaggio, compresi i ritardi e gli imprevisti.

L'immagine associata più frequentemente a "Il giro del mondo in 80 giorni" è una mongolfiera che si trova anche in diverse copertine, la cosa interessante è che di mongolfiere non ve n'è traccia in tutto il libro. I protagonisti usano treni, piroscafi, barche e navi ma mai una mongolfiera, strano. Probabilmente in qualche film è stata usata ed è diventata una specie di simbolo che, però, non ha nulla a che fare con il libro.

Devo ammettere che come prima lettura di Verne non mi ha fatto impazzire. Scritto bene sì, ma troppo asciutto, poca passione.


Vi lascio il link ibs dell'edizioni di cui ho postato la copertina: Il giro del mondo in 80 giorni - Jules Verne

Autore: Jules Verne
Dati: 2007, 285 p., ill., brossura
Traduttore: Donaudy A.
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

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