17 settembre 2013

E finalmente ti dirò addio - Lauren Oliver

Lauren Oliver è un'autrice americana. "E finalmente ti dirò addio" è il suo romanzo d'esordio, pubblicato a marzo 2010 in lingua originale e in Italia è arrivato qualche mese più tardi. La Lauren è famosa anche per la trilogia Delirium con il terzo libro in uscita a breve.
Sono incappata per caso in questo libro, sfogliando una lista e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita. Sicuramente è uno young adult per le tematiche e l'età della protagonista ma credo sia una lettura adatta a tutti, non solo adolescenti.
La copertina originale è uguale a questa della versione italiana, ma il titolo è stato fortemente cambiato. In lingua originale è Before I fall che tradotto più o meno suonerebbe come Prima che io cada, nel senso, secondo me, che prima che oltrepassi la soglia c'è da fare qualcosa per salvare qualcuno. In italiano non so bene a chi si riferiscano con quel ti dirò, forse a un personaggio della trama o alla vita stessa.

Trama. Samantha Kingston è una delle ragazze più popolari del liceo, è al quarto anno, ha tre amiche meravigliose e altrettanto popolari e sta con il ragazzo più desiderato della scuola. Sembra tutto perfetto fino alla sera di venerdì 12 febbraio quando muore a causa di un incidente in auto. La mattina, però, si risveglia ancora a quel venerdì e alla sera muore di nuovo. Si risveglia altre sette mattine sempre lo stesso giorno e capisce c'è una qualche azione da compiere per permettere all'orologio di scorrere ancora e sistemare le cose.

La trama non è originale. In letteratura la morte è un elemento molto comune affrontato da moltissimi autori sia di fantasy che non. I primi tre che mi vengono in mente: Scilla con il suo L'inganno della morte, la Rowling e la morte di Harry e C. S. Lewis con le Cronache di Narnia. Allo stesso modo anche il cinema ci ha fornito parecchio materiale da Ricomincio da capo del 1993 in cui ogni giorno era lo stesso giorno a Se solo fosse vero del 2005 in cui la protagonista giaceva in coma ma il suo spirito fluttuava nella realtà.
Oltre al tema della giornata ripetuta in loop c'è anche quello tipico adolescenziale della scuola. Sam e le sue amiche sono forse le più popolari del liceo, invidiate e temute da tutti. Ricchissime, viziate, non mancano mai una festa in cui sfoggiano solo abiti firmati. Assomigliano tanto alle ragazze del film Mean girl del 2004 e della serie televisiva Gossip girl. Fanno sentire gli altri inferiori, pieni di difetti, sono sempre pronte a prendere in giro i loro compagni, a sparlare, dire malignità e fare scherzi crudeli. Insomma Sam, Lindsay, Ally e Elody sono delle vere e proprie stronze, non c'è altro modo di dirlo che si avvicini di più a quello che intendo. Nonostante la trama non sia originale non ho trovato momenti scontati ma anzi è tutto piuttosto strano e imprevedibile, lascia un senso di disorientamento e di voglia di sapere come procede, non si riesce mai a capire cosa Sam sta per combinare.

Parliamo dei personaggi. Come dicevo nella scorsa recensione credo che nei romanzi fantasy ci sia bisogno di una crescita interiore almeno del protagonista. Nei fantasy i protagonisti vengono messi di fronte a situazioni estreme che spesso hanno bisogno di scelte altrettanto estreme, in questo modo il personaggio cresce e si migliora.
Sam è il perfetto esempio di quanta forza serva a un personaggio per cambiare mentalità ed atteggiamento, ma anche di quanto sia gratificante per il lettore trovare questo cambiamento. Prima è una viziata e ricca ragazzina che pensa solo a divertirsi poi diventa una giovane donna che mette la sua vita sulla strada giusta, non della popolarità ma dei sentimenti e degli affetti. Finalmente comprende la sensibilità e il rispetto verso i suoi compagni di scuola. Capisce che tutti mentono e nascondono segreti (comprese le sue amiche), che nessuno dovrebbe sentirsi migliore degli altri solo perchè è ricco o bello o entrambi. La sua trasformazione è meravigliosa, come una timida margherita in un mattino di fredda primavera che aspetta il sole per sbocciare.
Anche le amiche di Sam sono descritte bene e il loro mondo interiore di insicurezza affiora più volte durante il racconto. Gli altri personaggi di contorno sono ben fatti e a loro modo tutti importanti, anche quelli che appaiono pochissimo.

I dialoghi sono molto realistici, il linguaggio è il tipico semplice degli young adult niente di impegnativo. Le descrizioni sono poche, l'autrice punta più ai fatti che al paesaggio. La narrazione è in prima persona al tempo presente e Sam è l'unica narratrice. Spesso interloquisce direttamente il lettore chiedendogli cosa avrebbe fatto al suo posto o cercando di giustificare le proprie azioni. Questa tecnica mi ha ricordato "Amabili resti" il film (il libro non l'ho letto) in cui la ragazzina protagonista racconta allo spettatore/lettore della sua morte e di tutte le conseguenze. Ovviamente lei non è una stronza e non deve giustificare nessun suo comportamento ma me l'ha ricordata ugualmente, soprattutto per la voce fuori campo da morta. La voce di Sam quando si rivolge al lettore, sottolineato nel testo con il carattere corsivo, lo rende più partecipe della vicenda.

Sul finale non posso dirvi niente. Se dicessi che è un finale allegro sembrerebbe che Sam non è morta. Se dicessi che è triste, sembrerebbe al contrario che Sam muore. Se dicessi che è metà e metà, sembrerebbe che Sam muore ma che salva qualcuno. Perciò vi lascio con la curiosità e se volete scoprire come si conclude leggetelo.

Per quanto riguarda le tematiche oltre alla morte che è il fulcro principale della vicenda ve ne sono altre. Si parlerà, infatti, di bullismo, dell'abuso di alcool e stupefacenti, di sesso e del rapporto con i genitori. Proprio per questi temi consiglio "E finalmente ti dirò addio" dalla prima superiore in su, decisamente non prima.

In sintesi è stata una lettura iniziata un po' per caso ma che mi ha preso molto, mi ha coinvolto e ve lo consiglio nel caso ancora non l'abbiate letto.

Vi lascio il link ibs della seconda edizione: E finalmente ti dirò addio - Lauren Oliver

Autore: Lauren Oliver
Dati: 2012, 430 p., brossura
Traduttore: Fusari L.
Editore: Piemme (collana Freeway)

Nessun commento:

Posta un commento

Ciao!
Avete letto questo libro? Vi piace la mia recensione? Lasciatemi un commento!