18 agosto 2013

[Throne of glass 01] Il trono di ghiaccio - Sarah J. Maas

Oggi vi parlo di un caso editoriale vero e proprio: Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas.
Nel 2002 l'autrice, americana esordiente, iniziò a pubblicare sul sito FictionPress.it i capitoli ancora acerbi della sua opera e il libro ottenne un nutrito seguito ed entusiasti fan. Dopo 10 anni la Bloomsbury (quella che pubblicò HP per intenderci, dopo che le più famose case editrici inglesi lo rifiutarono) acquista i diritti e pubblica il primo volume di una saga che l’autrice annuncia essere nelle sue intenzioni di circa sei/sette volumi il cui secondo uscirà a breve in inglese. La Maas chiama la saga Throne of glass e il primo volume viene pubblicato in Italia dalla Mondadori a maggio 2013. Pochi mesi prima del libro sono stati rilasciati in formato ebook quattro racconti gratuiti che raccontano alcuni antefatti che ho trovato interessanti.  La Mondadori ha pubblicato nel giugno 2014 il secondo volume La corona di mezzanotte di cui potete trovare la mia recensione qui.

Per quanto riguarda la copertina quella in versione italiana della Mondadori è abbastanza anonima. Riprende il tema del ghiaccio di cui in realtà nel libro non vi è traccia: infatti la Maas parla di un trono di cristallo (appunto il glass = vetro ma anche cristallo) custodito nella struttura in cristallo del palazzo reale. Forse trono di ghiaccio era più somigliante a quello di fuoco di George R.R. Martin, non saprei. La versione originale americana è sicuramente più incisiva e cattura di più l'attenzione che una sterile scritta su sfondo nero: qua abbiamo Celaena in tutta la sua bellezza e potenza. Decisamente mi piace di più questa, vi metto la foto sia nella versione italiana in alto come al solito che in questa americana qui a destra. 

Celaena Sardothien ha diciotto anni, è un’assassina famosa in tutto il regno di Adarlan e, dopo un tradimento, finisce nelle miniere di sale di Endovier come schiava. Dopo un anno il principe ereditario in persona la cerca e le propone un patto: se riuscirà a sconfiggere altri ventitré paladini diventando l’assassina di corte dopo quattro anni di servizio potrà essere completamente libera. Lei accetta. Peccato però che uno dopo l’altro i paladini inizino a morire come mosche e si troverà a fronteggiare qualcosa di demoniaco e imprevisto.

Celaena è un personaggio secondo me straordinario nel bene e nel male.
Nel bene: tosta da morire, molto intelligente, ama la lettura, abile con tutte le armi, mantiene il sangue freddo in ogni situazione, è determinata ad arrivare in fondo alle sue imprese e ha una sensibilità molto accentuata.
Nel male, come tutti ha i suoi difetti: egoista ed egocentrica, frivola, leziosa, ama un po’ troppo i bei vestiti e i gioielli, a volte risulta antipatica e piena di sé. Quindi posso dire con certezza che la protagonista è ben tratteggiata e mostra diverse sfaccettature del suo carattere e che, con il proseguimento della storia, cambia atteggiamenti, sentimenti e pensieri.

Il punto di vista narrativo è in terza persona di cui circa l'80% puntato su Celaena con il 20% di contributi degli altri personaggi minori, per dare un po' di colore alla vicenda. La scrittura è scorrevole e la traduzione mi sembra migliore rispetto alla maggioranza dei libri attualmente in commercio, quantomeno con buona parte dei congiuntivi al proprio posto. I dialoghi mi sembrano ben strutturati e arguti anche se qualche battuta è stata un po' banale. Le descrizioni delle scene d'azione sono accurate e semplici da seguire, quelle dei luoghi e dei personaggi sono complete. Mi sono immaginata Celaena proprio come nella copertina della versione in lingua originale uscita in USA e soprattutto credo che l'autrice abbia creato la sua protagonista molto somigliante a se stessa (come potete notare qui sul suo sito). La Maas ha fatto fatica a farsi strada nel mondo della letteratura ma mi sembra un buon esordio e spero che i prossimi che ha in programma siano all’altezza del primo che è molto ricco.

Vi consiglio, inoltre, di leggere prima i quattro brevi racconti perché spiegano molto meglio le motivazioni che l’hanno portata alle miniere di sale; il motivo per cui era lì come schiava è molto importante e tutto il bagaglio di emozioni che si porta dietro nel libro sono solo abbozzati e non completi. Forse potrebbero essere analizzati nei prossimi volumi e al momento, nonostante l'importanza, non servono ai fini della storia. Leggeteli in ogni caso, sono brevi e gratuiti, così potete anche farvi un'idea dello stile della Maas che non cambia nel libro. In generale è approvato.


Vi lascio il link di ibs: Il trono di ghiaccio - Sarah J. Maas

Autore: Sarah J. Maas
Dati: 2013, 461 p., rilegato
Traduttore: Novajra F., Scocchera G.
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)

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