19 agosto 2013

Gens arcana - Cecilia Randall

Cecilia Randall, pseudonimo di Cecilia Randazzo, è una scrittrice italiana nota ai lettori di fantasy per la sua trilogia Hyperversum, pubblicata nel 2006. Successivamente ha pubblicato con la Mondadori "Gens arcana" nel 2010 ed è di questo libro che parliamo stasera.

Prima di tutto una breve trama.
Siamo a Firenze nel 1478. I Nieri sono una delle famiglie più antiche e importanti di tutta l'Italia. Motivo? Hanno nel sangue l'etere, la quinta essentia, e possono controllare i quattro elementi -fuoco, aria, terra, acqua. Valiano è il primogenito della discendenza attuale ed ha abbandonato il potere per una vita normale. Angelo, suo fratello minore, ha raccolto l'eredità e si è impegnato per diventare Arcano (colui che padroneggia l'etere). Folco, figlio del fratello di loro padre, ha deciso che vuole diventare capofamiglia per dare vita a una guerra per la supremazia a discapito dei cugini che intralciano il suo cammino e che saranno braccati senza tregua.

Valiano è dunque il nostro protagonista. Abbiamo altri personaggi importanti come Manente da Erto, mercenario al soldo di Fosco pagato per scovare Valiano e ucciderlo, Selvaggia, una ladruncola incontrata per caso, che diventa parte del gruppo e mastro Johannes Ehrart, uno stampatore tedesco appena trasferito da Venezia. Abbiamo anche il giovane fratello di Valiano, Angelo, e un altro paio di personaggi minori.
I personaggi sono tutti descritti molto bene sia fisicamente che caratterialmente. Tuttavia il personaggio principale di Valiano non mi ha entusiasmato molto, ho preferito di gran lunga Manente. Valiano ha vent'anni, è troppo lamentoso, pavido, non si fida di nessuno, cerca sempre di farla sotto il naso anche di chi lo sta aiutando. Non che faccia male visto che stanno cercando di ucciderlo da ben sei mesi, però è stato portato un po' troppo all'eccesso. Compie azioni senza pensarci preso dall'impeto e, puntualmente, dopo mezzo millesimo di secondo si pente e cade in una sorta di trance depressa. Manente invece è complesso ed elaborato ed è anche rappresentato in copertina. Ha circa trent'anni e da tutta la vita porta dentro di sè un elementale di terra che lo domina soprattutto nelle situazioni di pericolo e gli dà capacità straordinarie (forza e guarigione quasi istantanea). In pratica è posseduto da un'entità che appartiene a uno dei quattro elementi (aria, acqua, terra, fuoco) che gli Arcani possono controllare grazie all'etere dentro di loro. Il suo aspetto fisico è veramente molto piacente e misterioso, ha un'aura inquietante e affascinante che gli aleggia attorno. Le sue caratteristiche caratteriali sono ancora più misteriose: è determinato a tornare umano, non ha paura di nulla, si getta nella mischia ma calcola sempre il territorio e l'avversario. Mi è piaciuto veramente molto perchè alla fine ha un cuore tenero e, anche se si atteggia a burbero menefreghista, si affeziona a Valiano e Selvaggia. Anche mastro Erhrart è un buon personaggio: intelligente, fedele e curioso. Mette a rischio la sua stessa vita pur di aiutare il gruppo perchè sa che è la cosa giusta da fare e ci crede fino in fondo. Selvaggia, invece, si trova nel gruppo un po' per caso all'inizio e poi si integra sempre di più, così tanto da non riuscire lei stessa a staccarsi da Valiano e Manente, che di sicuro sono personaggi poco raccomandabili e molto pericolosi. In loro compagnia rischierà più volte la vita ma, spesso, sarà molto importante ai fini della riuscita delle loro imprese, è tosta. Il personaggio di Angelo è poco tratteggiato, poco meno di una comparsa, appare per breve tempo e purtroppo non compie grosse azioni, avrebbe potuto fare di più.

Le descrizioni dei luoghi sono fatte molto bene; la Randall ha studiato testi storici e ha riportato la Firenze di fine '400 in vita senza troppe difficoltà. Coerenza e chiarezza sono i punti forti della narrazione. Mi è piaciuta molto l'ambientazione ricreata, mi ci sono immersa volentieri. Firenze diventa magica e misteriosa, il ruolo degli Arcani è immaginato come centrale nella contesa della città tra Medici e Pazzi. Appaiono anche figure storiche come Lorenzo de' Medici e il suo segretario Poliziano, monumenti e punti di riferimenti geografici si integrano perfettamente con la trama e con gli elementi fantasy. I dialoghi sono ben impostati e abbastanza credibili ma ogni tanto anche lei cede alle frasi banali e ho trovato molte ripetizioni (pessimo presentimento su tutti). La trama è intessuta senza lasciare vuoti temporali. 

Il punto di vista è concentrato su Valiano in terza persona con alcuni stralci su Folco e Manente che contribuiscono a creare una narrazione più completa e sfaccettata. Utilizzando un punto di vista focalizzato anche sul personaggio antagonista, la Randall riesce a renderlo più ricco e interessante. Vengono mostrati i suoi punti deboli e forti, i suoi pensieri, le sue paure e quello che vuole ottenere; alcuni suoi ragionamenti sono molto fondati e possono essere condivisi dal lettore. Il finale sembra quasi lasciare spazio ad un seguito ma attualmente non è in programma, le basi ci sono.

Non ho ancora letto la saga di Hyperversum e sono curiosa di verificare le differenze stilistiche tra la trilogia e questo volume unico ed è già nella mia wishlist. Questo mi è piaciuto, è stata brava, sa fare il proprio mestiere.


Vi lascio il link di ibs: Gens arcana - Cecilia Randall

Autore: Cecilia Randall
Dati: 2010, 622p., rilegato
Editore: Mondadori (collana Omnibus)

Nessun commento:

Posta un commento

Ciao!
Avete letto questo libro? Vi piace la mia recensione? Lasciatemi un commento!